Brandon Boyd (Incubus – courtesy of SonyBMG)

24 novembre 2006

Grazie a SonyBMG e in particolare a Delfina Cribiori.

[Il leader degli Incubus presenta il nuovo album]

"(Art)… ci libera dalla rassegnazione alla banalità a cui siamo irrimediabilmente inclini. E' come la nota profonda di un organo che mi rimescola il sangue mentre un brivido mi attraversa la schiena. Mi allontano lentamente dalla vita, come una videocamera che riprende un vasto scenario con un grand'angolo. In questo modo riesco in maniera più oggettiva a prendere coscienza della realtà."-Colin Wilson (The Occult).

"La prima volta che ho letto questo passaggio ne sono rimasto profondamente colpito. E' stato come se qualcuno avesse finalmente svelato il vero segreto sulla creatività e sul processo che scatena sia sul creatore che sull'osservatore. Mi ha aiutato a rivalutare le certezze che coltivavo con ardore da tanto tempo, ad accrescerle e renderle più vive. E inevitabilmente mi ha portato a meditare su quello che siamo come band e come gruppo di amici che si riuniscono e attraverso una sorta di caos simbiotico creano arte e suoni. Il senso di gratitudine che i miei amici ed io nutriamo è smisurato. Gratitudine per l'esperienza in se stessa e gratitudine verso la gente che ha saputo ascoltarci, anche solo per tre minuti e mezzo.

Ora che siamo al nostro sesto album, e di musica insieme ne abbiamo scritta, possiamo dire di aver maturato un senso della prospettiva che è andato perfezionandosi nel corso degli anni. Alcuni dei nostri primi lavori, anche se puliti e a volte persino divertenti, lasciavano trapelare un certo senso di disorganizzazione. Una chiara mancanza di messa a fuoco, a mio avviso. Ho sempre ammesso: "Ah, siamo un disastro…ma in questo siamo davvero bravi!". Light Grenades rappresenta la rinnovata prospettiva degli Incubus. Trovandoci di nuovo a lavorare con il Super Produttore 'Brendan O'Brien', abbiamo trascorso più tempo a plasmare e scolpire quei brani di quanto avessimo mai fatto in passato. Ognuno dei nostri album veniva scritto in otto settimane e registrato in altrettante otto settimane. Spesso seguendo determinate linee guida, ma nella maggior parte dei casi in modo brutalmente precipitoso. Non che avessimo fretta, semplicemente ci piace lavorare in quel modo. Durante l'ultimo periodo abbiamo scritto oltre venti canzoni, per poi passarle al setaccio come avidi correttori di bozze: solo se erano davvero in grado di emozionarci, sorprenderci ed ispirarci le risparmiavamo! Ci è voluto circa un anno.

"Dig" è stata la più ardua per quello che ricordo, probabilmente perchè rappresenta un genere di brano completamente nuovo per noi. Strutturalmente, complessivamente e fondamentalmente diversa. E grazie al cielo lo è stata… I testi sono un invito al cameratismo. Senza che vi dobbiate scervellare troppo per interpretarla, parla dell'importanza del perdono e della compassione. Piccoli concetti alieni a questo mondo, coi quali alcuni di tanto in tanto decidono di giocare. "A Kiss to Send Us Off" ritrova la natura più primitiva degli Incubus. Ti stende ma allo stesso tempo ti dà il modo di pensare. Ma credetemi, ascoltare quel brano è come avere le parti basse collegate al tubo di un aspiratore che viene acceso alla massima potenza. Fa male, ma alla fine mi lascia soddisfatto e ripulito. Provate ad immaginare!

"Anna-Molly" ha la stessa energia ma è più sofisticata, nel senso che ti scuote per poi suscitare, come per magia, immagini di una ragazza che ritrovo a tratti nella mia memoria ma che molto probabilmente non esiste. Perciò è tutto alquanto surreale. E questo credo sia abbastanza sofisticato…giusto? Al diavolo. A dire il vero odio cercare di spiegare il significato delle nostre canzoni! E non è corretto da parte mia accettare di farlo in prima persona. Se vi va, date ad ogni canzone il senso che volete. Il singolo "Megalomaniac" dal nostro ultimo album A Crow Left of the Murder è stato interpretato come nei modi più impensabili. Il senso non andava lontano dalla base di verità, ma non si è mai neppure avvicinato a quello che intendevamo veramente. Ma in fondo va bene così. Pensatelo come volete. E per amor del cielo, mettete su una vostra band!

Negli ultimi due anni siamo rimasti a casa ed è stata la prima volta che abbiamo riposto le valigie in quasi dieci anni. E' interessante scoprire che per così tanta gente siamo una nuova band, quando, nel bene e nel male, abbiamo fatto musica insieme per quindici anni. Il ritorno a casa nel novembre 2004 è stata una scelta molto importante. Non solo eravamo esausti e svuotati di ogni energia. Ognuno di noi a modo suo aveva bisogno di allontanarsi per un po' dal mostro che avevamo creato, e cercare di metabolizzare quanto era successo.

Michael Einziger durante il periodo di pausa ha scritto le musiche per un documentario intitolato 'Flow' (diretto da Josh Landon) ed ha ottenuto una nomination per il film festival XDance nella categoria miglior colonna sonora. Ho partecipato allo stesso progetto prestando la mia voce come narratore del documentario. E ovviamente, la mia voce era sexy da morire. Michael ha anche prestato il suo talento di produttore nella band del fratello, Agent Sparks, e continua ancora oggi ad essere impegnato nella composizione di colonne sonore per molti lavori cinematografici. Io ho lavorato senza tregua al seguito del mio libro 'White Fluffy Clouds', e conto di renderlo disponibile per la critica entro il dicembre 2006. 'From the Murks of the Sultry Abyss' è un compendio di immagini reali ed irreali; dipinte, fotografate, scarabocchiate e dattiloscritte.

Jose Pasillas si è dedicato all'esplorazione del suo amore per l'arte con diverse tecniche, qualsiasi cosa dalla tela al computer. Di giorno si diverte a razzolare nei giardini della sua città con i suoi due amici felini. DJ Chris Kilmore ha trascorso gli ultimi due anni cercando di consolidare la sua già stellare reputazione come DJ, studiando ed introducendo una frotta di nuove strumentazioni nel nostro programma. Piatti, Theremin, e chiavi Moog erano già vecchie conoscenze del gruppo grazie a Chris. Ma Guitar-o-phone, Mellotron, Fender Roads e altre diavolerie sono piacevoli sorprese! Grazie Kil. Ben Kenney ha scritto e suonato musica nella band che sta seguendo in parallelo, 'The Division Group', oltre ad aver prodotto l'ultimo album di un gruppo emergente, 'The Smyrk'.

Nonostante tutta questa carne al fuoco siamo comunque riusciti a concepire e portare avanti quello che credo sia il nostro più valido album ad oggi. A chiunque, in passato, mi chiedesse il titolo del mio album preferito scelto tra il nostro arsenale sonoro, ho sempre puntualmente ed inevitabilmente risposto 'L'ultimo!'. Ma questa volta ne sono davvero convinto! Credo di parlare a nome di tutta la band quando dico che ci interessa il movimento, la sperimentazione e la libertà. Essere parte di questa band ci ha dato la possibilità di muoverci all'interno ed intorno ad altre sperimentazioni artistiche. Come corsi d'acqua  ci siamo allontanati nel corso di questi due anni per poi confluire di nuovo inconsciamente e naturalmente nello stesso oceano. E così abbiamo composto Light Grenades, il nostro sesto album da studio. Quello che sto cercando di spiegare è che l'arte ci ha in molti modi salvato la vita. Attraverso svariate circostanze, fato e buona sorte, una manciata di talento e immenso fervore di espressività, gli Incubus sono sopravvissuti quanto basta per poter proiettare una visione in prospettiva di se stessi. "Come una videocamera che riprende un vasto scenario con un grand'angolo," così ci è apparso per magia Light Grenades; quarantasette minuti e qualche secondo di potenti suoni e grandi propositi catturati su un nastro. 'Granate di luce' che esplodono tra consapevolezza, bagliori, maestria e ragione. Se vorrai ascoltarlo, te ne saremo grati. Altrimenti… beh il mio cane è francese e ha appena lasciato una sorpresina sotto il tuo cuscino…"

 -Brandon

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