Caparezza: di dogmi e d’eresie

Nel nuovo disco “Il Sogno EreticoCaparezza canta di eresie, di come si pensa che con il potere si possa legalizzare tutto quello che fa comodo, della fine del mondo e di come oggi si faccia a gara nell’essere bastardi. Un bel senso critico, “E infatti mi pongo tanti perché, fin da quando ero piccolo, e voglio che esista sempre un pensiero critico: non mi piacciono i dogmi”. Sulla copertina dell’album, Caparezza è in compagnia di un boia, con cappuccio rosso fiammante: “Il boia non ha un volto; dentro ognuno di noi oggi c’è un boia che viene fuori ogni volta che c’è voglia di giustizialismo e non di giustizia”.

Il disco contiene anche un brano che si intitola “Chi Se Ne Frega Della Musica”, “E’ un’eresia del cd. La musica è talmente bella che va oltre la vita di chi la compone, travalica le barriere”. E in “Sono il Tuo Sogno Eretico” Caparezza racconta di tre celebri eretici, Giovanna d’Arco, Girolamo Savonarola e Giordano Bruno, “Forse il simbolo, se ne devo indicare uno, degli eretici di ieri”.

In “Goodbye Malinconia” (pronunciato malincònia), Caparezza duetta con il sempre elegante Tony Hadley, cantante degli Spandau Ballet. “Tony è un’icona degli anni ’80 ed era logico ci fosse lui in una canzone su quella decade. Il brano è nato in Inghilterra dopo aver parlato con alcuni italiani emigrati a Londra”. Fan degli Spandau dalla prima ora, o quasi (Capa ha 37 anni, nda)? “In realtà no, ascoltavo il rap già a quell’epoca, anche se non amo chi dice di ascoltare un solo genere musicale. Perché tirare su muri anche di questo tipo?”. Ma le tematiche affrontate nei testi non finiscono qui: si parla di rivoluzione, con interlocutore niente meno che Danton, e di Dio che è un rocker. In “La Fine Di Gaia” Caparezza si dice sicuro che la terra non finirà come predissero (o avrebbero predetto) i Maya: “Periodicamente questa storia della fine del mondo viene fuori: è una speculazione e basta, siamo ancora qui”.

Quanto alla musica, questo è un album particolarmente suonato, e in effetti Caparezza conferma che “E’ il disco più musicale tra quelli che ho realizzato fino ad ora”. Per tutto il resto parlano le canzoni, che potranno anche essere ascoltate live nel tour in partenza il 16 marzo da Andria. Le date di Roma e Milano sono già sold out.

Francesca Binfarè

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