Caparezza presenta il nuovo album “Museica”

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E’ uscito il 22 aprile “Museica”, il sesto album studio di Caparezza. Michele Salvemini, questo il suo nome all’anagrafe, ha presentato alla stampa il disco, scegliendo come contorno la fondazione Luciana Matelon, galleria d’arte moderna milanese. E, per far entrare nel giusto mood di Museica, è stata fornita un’audioguida itinerante tra le stampe delle opere che hanno ispirato le 19 canzoni della tracklist. Il perché di questa scelta particolare viene spiegato dallo stesso artista pugliese.
E’ evidente che questo album sia immaginifico. Per la prima volta, in un mio disco, parlo anche di quello che mi piace. In questo caso di immaginazione e arte. Da qui ad un anno sono già sicuro che  mi chiederanno di storia dell’arte, quindi ve lo dico da adesso: non sono un esperto. Qualcosa so, perché ho studiato mentre scrivevo questo disco, prima no. Quindi, se volete, potete anche farmi delle domande sulla storia dell’arte, in modo che possa sembrare più culturale. Ho deciso di autoprodurre un mio disco, e in un certo senso è come un nuovo inizio. L’ho intitolato “Museica” fondendo i termini Museo e Musica, ma anche il “sei”, come sesto  album. E’ un lavoro dedicato all’unica cosa che mi mancherà quando sarò morto: la creatività”.
Il comune  denominatore dei quadri che hanno ispirato Caparezza, fatta eccezione per Giotto, è l’appartenenza degli autori a correnti moderne “dall’avvento della fotografia gli artisti hanno cominciato a raffigurare secondo il loro punto di vista. Ecco perché ho scelto tutti autori moderni ad eccezione di Giotto che, inventando la prospettiva, è stato un innovatore”.  E proprio Giotto, è uno dei due pittori (l’altro è van Gogh), che compaiono come titoli di un brano.
Tra le canzoni sicuramente destinate a far discutere si colloca “Figli d’Arte”, dove il cantautore pugliese esamina l’altra faccia della medaglia di essere Figli d’Arte: “tutti pensano che sia bellissimo essere figli di una persona importante. In realtà, non tutti sanno che avere come genitori queste persone è difficile. Ho voluto immedesimarmi in un figlio d’arte di un cantante che vuole sempre stare al centro della ribalta e che, per soddisfare il suo pubblico, non ha tempo manco per suo figlio”.
A dire il vero, c’è anche una canzone, “Cover”, che è una sorta di bignami che racchiude le copertine dei vinili più importanti della storia della musica: “In realtà non li ho nemmeno messi tutti, perché sarebbe venuta una canzone di otto minuti. Riguardo la nostra evoluzione musicale, non ho mai capito se noi italiani fossimo dei geni o dei fessi. Quando in tutto il mondo esplodeva il rock, noi avevamo musica estremamente leggera, quando spopolava il punk noi avevamo la mazurca. A quel punto o siamo dei geni totali che cercano di non seguire la massa, e romanticamente mi piacerebbe vederla così, oppure siamo dei cretini.
Altri brani da prendere in considerazione sono “Comunque Dada” che parla del dadaismo, corrente dalla quale Salvemini è particolarmente attratto  e “Fai da Tela”, a proposito della quale afferma che “seppur ognuno di noi cerchi di essere se stesso, non lo è mai, nonostante tutti gli sforzi che facciamo. Perché siamo il frutto dell’immagine che la gente ha di noi”.
E la scena hip hop italiana? “Ci sono delle realtà molto interessanti. Per dire un nome su tutti, Salmo, o anche Clementino. Sto parlando dal punto di vista metrico. Però io non faccio hip hop, le mie basi sono più vicine a quelle degli AC/DC, e sarei patetico se parlassi di spaccio, dato che non ho mai fumato nemmeno una sigaretta. Un po’ meno se parlassi di vita di strada, dato che a Molfetta tutti fanno vita di strada”.

Mixato dal famosissimo Chris Lord Alge, “Museica” vede la partecipazione di Michael Franti nel pezzo “E’ tardi”.  “Ho voluto con me un conscious rapper, che è praticamente ciò che faccio io. Ovvero, un rapper che ha a cuore i temi sociali. Abbiamo instaurato un legame stretto e comparirò in un featuring nel suo nuovo album”.
Caparezza porterà “Museica” in una lunga tournée che comincerà il 13 giugno da Napoli e si concluderà il 30 agosto a Cagliari, passando per l’11 luglio, che lo vedrà sul palco all’Ippodromo del Galoppo di Milano all’interno del City Sound.


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