Carmen Masola: “Canto la lirica ma ascolto gli Ac/Dc”

Trentanove anni e un corpicione esuberante, Carmen Masola non ha certo il “physique du role” per sfondare nel mondo della televisione né in quello ormai sempre più attento all’aspetto esteriore della discografia mainstream. Eppure il suo passaggio e la vittoria a Italia’s Got Talent, trasmissione televisiva che ha decretato il suo successo presso il grande pubblico, sembra aver rimescolato le carte in tavola. Ora tutti cercano questa cantante lirica che finora tra gavetta e sacrifici non è mai riuscita a lavorare stabilmente a teatro, e grazie a Sony e alla produzione di Celso Valli arriva il suo primo cd, “Vissi d’Arte”, in cui Carmen canta alcuni celebri brani e arie dell’opera lirica, dalla “Casta Diva” di Bellini a “O mio babbino caro” di Puccini.

Il paragone con la “bruttina dalla bella voce” Susan Boyle, uscita dalla versione britannica dello show, è venuto spontaneo ai più, eppure Carmen non pare gradire, perché, come sottolinea: “lei ha una bella voce ma non ha studiato. Io è da diciassette anni che studio”. Ma non c’è superiorità nelle sue parole, quanto piuttosto l’orgogliosa affermazione di un percorso fatto di fatica e sacrifici, di lavori faticosi per pagarsi gli studi e di porte chiuse in faccia a causa della sua stazza: “Da quando la lirica è arrivata in televisione si guarda più all’aspetto fisico che alla voce. Più volte mi hanno detto che avevo una bella voce, ma che ero troppo grossa”.

A tenere Carmen Masola fuori dai tradizionali circuiti della lirica ha concorso anche, a suo dire, un’indole anticonformista: “Ho sempre litigato in Conservatorio, perché tutti si atteggiavano a cantanti lirici, io no. Andavo in moto, ascoltavo musica che non era la lirica e perciò mi guardavano come una persona strana. Pensavano che non sarei mai entrata nel mondo della lirica”. E proprio i gusti musicali di Carmen ci riservano qualche (piacevole) sorpresa: “Ascolto hard rock: mi piacciono gli Ac/Dc, gli Iron Maiden…”.

Con il disco, però, è probabile che cambino molte cose nella vita di Carmen. Anche perché a lavorare con lei c’era un produttore come Celso Valli, che in passato ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi della musica italiana. “Sono arrivata allo studio di registrazione nervosa e spaventata. Poi sono entrata, Celso mi ha presentato i fonici, mi hanno fatto ascoltare i brani e mezz’ora dopo era come se ci conoscessimo da una vita”, racconta la Masola. E, a proposito delle arie incluse nel disco, spiega che sono state tutti scelte da Celso e dalla sua equipe: “I brani li ho trovati già così. Solo di uno non ero convinta perché non è per soprano, ma per mezzo soprano, La Habanera. Però Celso mi ha detto di provare e in effetti è venuto bene. Devo dire, comunque, che li hanno azzeccati tutti”.

Marco Agustoni

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