Corey Beaulieu (Trivium)

Cordiale scambio di battute con Corey Beaulieu, chitarrista dei Trivium, band fra le più attese di questo Unholy Alliance 2008.

14 novembre 2008

Ciao come stai? Il tour sta procedendo bene?
Bene grazie. Il tour sta andando molto bene, stiamo facendo grandi show e ci stiamo divertendo. È un tour importante per noi, abbiamo l’occasione di incontrare molti fan.

Bè, i fan dei Trivium sono già molti. Ho letto che nelle date di Londra eravate co-headliner…
Eravamo co-headliner in UK. È bello esibirsi davanti a persone che non ti conoscono e magari aumentare il numero di fan.

Dai media e da una parte del pubblico, siete considerati una delle più grandi giovani band dei giorni nostri, ma come è andare in tour con delle icone come gli Slayer?
È molto bello. Sono cresciuto con loro, quando ho cominciato ad ascoltare metal e a suonare la chitarra, ho iniziato con loro, sono una delle mie band preferite. È bello andare in tour con una band che rispetti e che apprezzi, e con band del calibro degli Slayer tutto è più comodo, confortevole. Per noi poi, questo tour è una grandissima occasione, avendo pubblicato il nuovo album da poco. È un grande tour.

Credo che per voi sia un motivo di orgoglio, il fatto che Kerry King abbia dichiarato che vedervi suonare così bene, sia uno stimolo per lui di dare sempre il meglio.
Cool! Ognuno di noi cerca di fare il miglior show possibile, e ci fa piacere che osservi ciò che facciamo.

Cosa ne pensi dei tour come l’Unholy Alliance ad esempio, dove ci sono diverse band che potrebbero organizzare un tour da headliner, insieme sullo stesso palco?
Funzionano. Molta gente non ha abbastanza soldi per andare a molti concerti, ed è meglio anche per le band, visto che la partecipazione del pubblico è più numerosa. È meglio che fare un concerto con poca gente. In questo modo i fan possono vedere quattro o cinque grosse band nello stesso concerto, invece di una sola… Questi tipi di tour stanno andando bene, e sempre più band stanno cercando di fare la stessa cosa.

Ma vi sentireste pronti di organizzare un tour come questo da soli?
Mmm… vedremo. Ci stiamo pensando da quando abbiamo intrapreso il Black Crusade Tour. Credo che potremmo essere pronti, ma è meglio aspettare di avere altro materiale da proporre, e se avremo l’occasione.

Parliamo del vostro ultimo album Shogun. Credo sia il disco più ambizioso che abbiate mai realizzato, avete mischiato tutti gli elementi del vostro sound, con più esperienza, nuovi elementi, penso che siate orgogliosi del disco.
Si, è qualcosa che non avevamo mai fatto in passato, con gli altri album. È venuto fuori in modo naturale, non c’è stato alcun piano per scriverlo, o per combinare le cose in questo modo. Abbiamo cominciato a comporre le canzoni e si è sviluppato. È il progresso naturale di quello che la band ha fatto, e anche la decisione di combinare gli elementi… è successo, ed è bellissimo quando le cose succedono in questo modo.

Quindi anche la vena epica del disco si è sviluppata in modo naturale? Credo sia una delle migliori qualità del disco.
Per ogni disco, mentre stai scrivendo le canzoni, ti accorgi se stai andando bene, o meno. Quando abbiamo cominciato a comporre queste canzoni abbiamo avuto a disposizione molto tempo… Sì, è successo, volevamo provare qualcosa che non avevamo mai fatto. Eravamo motivati a fare il nostro miglior disco di sempre, ci siamo riusciti e siamo felici. Per il prossimo cercheremo di fare ancora meglio, vedremo cosa succederà.

Come ti spieghi che il disco più elaborato che abbiate mai fatto, è al momento il vostro miglior successo commerciale? Mi riferisco alle 24 mila copie vendute in America in pochi minuti, o alla posizione nella classifica Billboard.
Non prestiamo molta attenzione a queste cose, ci preoccupiamo che il disco sia bello. Probabilmente l’essere in tour per diverso tempo ci ha permesso di avere molti fan in più.

Cambiando argomento, è uscita la notizia che Bill Kelliher ha avuto dei problemi di salute pochi giorni fa. È più o meno quello che è successo durante il Black Crusade Tour, a Milano, dove Phil Demmel dei Machine Head è svenuto, e voi avete aiutato la band per rimpiazzarlo. Stasera i Mastodon saranno in tre sul palco, perché non li avete aiutati?
I Machine Head l’avevano chiesto. È diverso, Phil è svenuto perché era ammalato e suo padre era appena morto. I Mastodon hanno deciso di esibirsi in tre, e Brent (Hinds. Ndr.) è un ottimo chitarrista. Inoltre non c’era abbastanza tempo per imparare le loro canzoni… Conoscevo bene quelle dei Machine Head, ma questa volta mi avrebbe portato via molto più tempo.

C’è qualcosa che avete imparato andando in tour con band del calibro di Slayer, Iron Maiden, qualcosa che possa servirvi in futuro?
Andare in tour con band del genere, con tanti anni di carriera alle spalle, e vedere il loro sforzo a fare il miglior show possibile, è qualcosa che ti spinge a dare il meglio di te stesso. Suonare in grosse arene, come con gli Slayer ad esempio, è fantastico, è una motivazione per lavorare sodo, e raggiungere la posizione di headliner.

Ok Corey, grazie mille, abbiamo concluso. A te la chiusura.

Andate sul nostro sito, ascoltate qualcosa e comprate il nostro album. E se siete nostri fan, you rock!

Stefano Risso

Condividi.