Damon Che Fitzgerald (Don Caballero)

25 agosto 2008

In concomitanza con l’uscita del nuovo album “Punkgasm” abbiamo avuto il piacere di raggiungere il batterista dei Don Caballero, Damon Che Fitzgerald. Buona Lettura

“Punkgasm” rappresenta la seconda uscita dopo la vostra rinascita avvenuta nel 2006. Come mai la scelta di un titolo così originale? Vi è un particolare significato?
Semplicemente è una rappresentazione ed una genuina ammissione di chi noi siamo e di come intendiamo la musica attraverso suoni ben radicati nel passato, ma che tendiamo di portare alla definitiva esplosione visionaria.

Quali sono secondo te le principali differenze rispetto al precedente “World Class Listening Problem”?
Abbiamo sostanzialmente messo ancora più a nudo la nostra vera anima musicale e l’abbiamo semplicemente resa più forte.

Personalmente trovo che la musica dei Don Caballero, dopo il ritorno sulle scene, sia più ricca di influenze e sperimentazioni rispetto al passato. In tal senso che ruolo hanno avuto i nuovi membri della band?
Ogni membro è sicuramente cruciale nel processo compositivo; la filosofia della band prevede lavoro duro e spazio compositivo per tutti.

Voi siete considerate da molti una delle band più importanti ed influenti del panorama match rock: è più un onere od un onore?
Io ho accettato e accetterò sempre l’idea di essere entrato a far parte di un qualcosa di veramente speciale, ma evitando che la consapevolezza del successo mi possa dare alla testa. Ho avuto l’esperienza di incontrare dei miei vecchi compagni di scuola che si sentono star per aver partecipato, con ruoli secondari, a film poco famosi o perché hanno partecipato a trasmissioni televisive: ecco io non voglio fare la loro fine.

Ho trovato “Punkgasm” un album ricco di melodia e tecnica, specialmente le parti di chitarra di Gene Doyle sono incredibili. Da dove nascono passaggi musicali così complessi nei quali ogni strumento sembra un solista, ma riesce ad amalgamarsi perfettamente al resto della band?
Guarda non posso parlare a nome di Gene, ma sono sicuro che direbbe: “Devi solo caricarti come un matto e poi darci dentro con tutta l’energia che hai”.

Quali sono, secondo te, i brani che più rappresentano la musica dei Don Caballero oggi?
Purtroppo mi risulta impossibile rispondere a questa domanda, ma se ti posso dire il mio preferito allora nomino “Shop Vac”.

Il vostro bagaglio tecnico è senza dubbio incredibile; quali sono gli artisti che vi hanno particolarmente influenzato?
Ce ne sono molti, ma sinceramente non conosco un grande musicista che non sia uno snob, quindi non mi va di fargli pubblicità gratuita.

Parlando di live performance ho visto che suonerete parecchie date negli Stati Uniti, ma cosa mi puoi dire per quanto riguarda l’Europa?
Ci verremo prestissimo, l’universo ci attende (risata, ndm).

Marco Ferrari

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