Deep Purple Now What?! presentato da Ian Paice

Ian Paice ha presentato il nuovo album dei Deep PurpleNow What?!”, parlando di un disco che soddisfa pienamente tutti i componenti della band e, senza mezze misure, come del lavoro da studio più completo dai tempi di “Perfect Strangers” del 1984. Diciannovesima release per il gruppo guidato dalla voce di Ian Gillan, ennesimo segnale di vitalità da una band imprescindibile per la storia del rock, che ha ancora voglia di stupire.

Best Album Ever…

Di solito tutti i gruppi parlando del nuovo cd dicono che è il migliore di sempre o qualcosa del genere, cosa ne pensi?
Che a me non piace per nulla registrare i dischi, mi annoio perché credo che la musica sia una comunicazione biunivoca che si instaura tra me che suono e te che mi ascolti. Io trasmetto qualcosa a te e tu mi restituisci le emozioni che provi ascoltandomi. In studio è noioso, suono per delle macchine che non solo non rispondono ma sono per nulla generose e mi segnalano qualsiasi sbavatura. Per questo motivo puoi credermi quando ti dico che il nuovo disco è realmente il lavoro più completo dai tempi di “Perfect Strangers”. Mi sono divertito a inciderlo, ogni pezzo si amalgama bene con gli altri, abbiamo lavorato alla grande e con estrema rapidità in studio e non ci sono state indecisioni o tempi morti. Quando riusciamo a essere così efficaci di solito escono buone cose, pensa che “Machine Head” a suo tempo venne registrato in tre settimane!”

Outune.net – Deep Purple Ian Paice ID for Italian Fans on MUZU.TV.

Si è detto che Bob Ezrin sia stato fondamentale per la buona riuscita dell’album…
Niente di più vero. Abbiamo incontrato Bob in Canada dopo un concerto a cui lui stesso aveva assistito. Ci disse all’incirca ‘quel che ho visto stasera su quel palco è grande passione, voglia di divertirsi e di suonare in un’amalgama perfetto. Se aveste intenzione di registrare un disco sarei interessato a essere coinvolto in qualsiasi modo possibile’. In effetti all’epoca non avevamo deciso di incidere un altro cd, ma di lì a poco abbiamo ricontattato Bob per dirgli che eravamo pronti a partire. È stata decisiva la sua presenza, in quanto ci ha aiutato a mantenere i nuclei di idee originari per ogni pezzo, senza stravolgimenti di sorta, catturando l’essenza di una grande live band quale siamo in uno studio. Ci ha consigliato di andare in studio a Nashville presso il The Tracking Room, dotato di una stanza enorme in cui tutti i musicisti potessero essere presenti per registrare in diretta tutte le canzoni che avevamo prodotto. Su 14 pezzi abbiamo tenuto i 12 migliori.”

Uncommon Man e Body Language

La domanda obbligatoria ora è chiederti quali sono i tuoi pezzi preferiti di “Now What ?!”…
Una delle mie preferite in assoluto è “Uncommon Man”, ha un crescendo epico importante ed è nata aggiungendo un’introduzione assemblata dall’abilità di Don Airey (tastiere, ndr) e Steve Morse (chitarra, ndr). “Body Language” è una sorta di jam session che abbiamo poi sviluppato in solo due take di registrazione…tuttavia ogni pezzo di un album va ascoltato come parte integrante di un puzzle ben assemblato, sul questa nuova release ci sono canzoni molto diverse l’una dall’altra, ma l’essere inserite in un contesto tanto variegato permette a tutte di amalgamarsi benissimo insieme…

Il sound moderno

Cosa non ti piace del music biz moderno?
“Non c’è motivo di vivere nel passato, tuttavia se c’è una cosa che mi infastidisce tuttora è la scarsa attenzione alla qualità del suono. Gli mp3 sono una versione super compressa dei file che confluiscono su un compact disc, che a loro volta sono versione compressa di quanto era possibile analogicamente incidere su un vinile. Oggigiorno ci sono hard disk enormi, sarebbe possibile riprodurre su computer e lettori multimediali dei file audio adeguati, che permettano di apprezzare tutta la gamma dei suoni che attraverso un grandissimo lavoro che si svolge in studio vengono incisi in ogni traccia. Insomma è un peccato che si sia perso il piacere di ascoltare un disco su un impianto adeguato, che riproduca tutta la gamma di frequenze del caso. Per il resto non sono molto addentro a questioni di business, mi occupo di suonare e di incidere dischi, venderli è compito della casa discografica. Personalmente non vedo l’ora di ripartire per il tour e supportare la nostra nuova uscita…


 

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