Diego Spagnoli

 

20 giugno 2008

Chi ama Vasco, chi conosce davvero la “combriccola” sa di certo chi è Diego Spagnoli. Molti non sanno forse quanto del suo lavoro ci sia dietro ogni tour, dietro ogni singolo concerto, dietro a tutto ciò che pare un ingranaggio perfetto. Un lavoro, il suo, che non si limita a presentare il gruppo o ad intrattenere il pubblico per tutta la giornata, ma che è fatto di sacrifici e sudore, ma anche di grandi soddisfazioni. Insomma Diego e il palco sono praticamente un’unica entità inscindibile. Nonostante le sue giornate in tour siano terribilmente piene, abbiamo avuto l’occasione di poter parlare con lui, per capire un po’ del suo lavoro e delle sue idee.

Ciao Diego! Spesso mi chiedo come tu (e gli altri, logicamente) riusciate ad organizzare ogni volta un evento incredibile come un tour di Vasco. Non sono nemmeno in grado di immaginare quanta fatica ci sia dietro…
Di fatica ce ne e’ molta , ma altrettanta passione e amore per quello che si sta facendo ed e’ per questo che otteniamo buoni risultati!

Ho 28 anni, e 16 li ho passati a seguirvi in tour. Se all’inizio però, quando venivo ai concerti, per molti eri una persona di cui non si conosceva granché, ora per chiunque sei Diego. Sei conscio del fatto che la gente sia così affezionata a te?
Sono passati 26 anni da quando ho condiviso quei palchi con il cantante in oggetto. Probabilmente nel tempo “ Ho seminato bene” , e ora ne raccolgo i frutti..

Mi sembra di capire che tua abbia un buon rapporto con tutto ciò che riguarda internet. Sappiamo però che la rete, d’altra parte, è anche sinonimo di download gratuito. Per te quindi sono più gli aspetti positivi (semplificazione della comunicazione, maggiore visibilità etc..) o quelli negativi?
La maggior parte degli aspetti può considerarsi positiva. Per quanto riguarda i diritti di autore e’ invece una cosa pessima, ma tutto fa parte della condivisione libertaria. Insomma una specie di non dichiarata espressione marxista. Quel che mio e’ mio e quel che tuo e’ mio. Pure l’unico baluardo comunista rimasto insieme a Cuba, Che però ha conquistato il mondo. Il talento dell’uomo non vale più  nulla , ormai sei obbligato ad essere di chiunque…e quindi ecco lo strapotere delle multinazionali …Che cercano di dominare il dominabile.

Per quanto mi riguarda, temo che il problema sia amplificato anche dal fatto di essere in Italia. Se è verissimo che i cd costano troppo è pur vero che il download legale nel resto del mondo inizia a prendere piede, considerati i costi non proibitivi. Da noi, invece, sarà molto difficile tornare indietro…Cosa ne pensi?
Penso che di cose buone ce ne siano poche , che la gente non e’ stata educata ad un ascolto , che abbiamo troppe radio private , e che ormai la Musica e’ considerata come arredo urbano. E siccome in fatto di educazione civica noi italiani siamo pessimi… Figurati cosa ce ne frega a noi della Musica. Hai mai badato all’estero quanta gente suona per strada e come e’ accolta? Povera Italia…

Come è nato il progetto “Da Grande Voglio Fare….”?
E’ nato per il semplice fatto che qualcuno ha pensato che io fossi diventato grande. E che sarebbe voluto diventare come me. In prima istanza ho pensato che forse grande non lo ero ancora diventato, e come si dice , lo studio non ha mai fine. Quindi ho pensato di fare questo lavoro. Mi sono imposto un periodo,  ho trovato dei validi collaboratori e la modalità per una distribuzione (come sai gratuita) che mi permettesse di far conoscere l’aspetto umano del tour per poter poi approfondire in un secondo momento con dei veri e propri corsi relativi alle varie figure che operano “dietro le transenne”.
Una specie di traguardo raggiunto,  fino ad ora…

Pensi che saranno aggiunte altre date del tour a settembre? E’ immaginabile un ritorno invernale nei palazzetti (forse ero sbronzo, ma son sicuro di aver sentito Vasco parlarne in un’intervista…). Sarebbe fantastico.
Credo che a settembre si riconfermi la solita ripresa , anche se al momento attuale non ho ancora nessuna notizia ufficiale. Palazzetti?  Se fosse per me farei di tutto e di piu’ ma ci sono dei meccanismi molto diversi per quello che riguarda la MUSICA e il BUSINESS. Non sempre si può fare ciò che si vuole!

Ne avrei tante altre, ma mi rendo conto che per te diventi davvero difficile stare dietro a tutto. Grazie mille per la disponibilità. Ci vediamo a Mestre!
Buon divertimento e tante grazie!

L.G.

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