Domani 21.04.09, artisti uniti per l’Abruzzo (Press Conference)

Lorenzo Jova Cherubini, Giuliano Sangiorgi e Mauro Pagani hanno incontrato la stampa per presentare un progetto musicale concepito per dare una mano alle popolazioni colpite dal terremoto.

5 maggio 2009

Si ringrazia Universal Music per la concessione del file audio della conferenza.

(Lorenzo Cherubini) “Ci tengo a dire che noi siamo gli ambasciatori in rappresentanza di tutti quelli che hanno partecipato gratuitamente a questo progetto e alla realizzazione del video; ogni volta che rivedo il video rimango senza parole e mi emoziono davvero.”

(Mauro Pagani) “E’ successa questa cosa incredibile, venerdì abbiamo deciso cosa fare e lunedì eravamo già al lavoro a contattare gli artisti: cinquantasei artisti in tutto, dieci ore di lavoro, credo sia la dimostrazione di quanto ognuno fosse davvero disponibile e curioso…la parte più complicata è stata adattare trenta righe di testo a sessanta persone, abbiamo diviso in categorie come ritornellisti, strofisti, coristi, abbiamo cambiato tonalità, insomma abbiamo fatto il possibile e la cosa incredibile è stato vedere duecento persone alternarsi in uno studio di registrazione (sembrava una manifestazione) con grande naturalezza, senza avanzare pretese di alcun tipo, arrivare chiedendo cosa c’era da fare, farlo e poi salutare. Già questo pezzo di suo mi commuove, vedere poi che ognuno c’ha messo qualcosa di suo nell’interpretarlo mi emoziona tantissimo ogni volta che lo rivedo.”

(Lorenzo) “Siamo riusciti a fare questo perché l’abbiamo fatto di getto, d’istinto e in pochissimi giorni. La Sugar in particolare ha lavorato tantissimo per questa canzone, anche di più di quanto non faccia per un disco intero, tutto a titolo gratuito chiaramente. Tutti gli uffici stampa, gli staff, si sono impegnati in tre giorni facendosi guidare da un sentimento che affiora nell’essere umano nel momento delle difficoltà. Andare lì sul posto sarebbe stato d’intralcio, abbiamo fatto ciò che sappiamo fare, una canzone che prende il nome dal giorno in cui 56 artisti italiani si sono trovati in un posto per un motivo comune: la regola era essere presenti tutti nello stesso posto, potevamo farlo via internet invece abbiamo scelto di trovarci, c’è stata gente che non si vedeva e non si parlava da anni. In tutto questo la cosa buona è che la canzone mantiene una propria identità, non suona come un pastrocchio, ha una struttura e suona come una canzone fatta e finita e questo è un altro segno incredibile di quanto accaduto in quella giornata storica, sia per noi, sia per la musica italiana. Sono orgoglioso di rappresentare anche quelli che non ci sono, l’immagine di questo progetto è collettiva e non di un singolo o di alcuni singoli, lo scopo di tutto ciò è la solidarietà ovvero raccogliere fondi per dare una mano a chi ha bisogno immediato d’aiuto. Abbiamo bisogno di radio, tv, internet, di chiunque possa dare una mano a questa causa, la musica italiana si è mobilitata e tutti quelli che parlano e che raccontano la musica italiana devono dare voce a questa iniziativa. Dal dolore deve rinascere la vita e la speranza per un popolo che ha subito un evento così tremendo.”

(Giuliano Sangiorgi) “Una delle cose che più mi hanno colpito è stato vedere come siamo stati davvero tutti amici quel giorno, sconvolgente anche vedere come ognuno di noi abbia potuto cogliere dalle interpretazioni altrui qualcosa di unico in quel determinato momento, anche se si cantava una sola parola del testo. L’unicità del momento è stata data dalla grande emozione che ci accomunava e dalla voglia di comunicare sul serio quel che si provava nel partecipare a un progetto simile. La voglia di esserci è stata la componente fondamentale, sin dall’inizio quando ci siamo sentiti noi direttamente, io con Lorenzo e Mauro, e si è deciso di chiamare personalmente tutti gli altri artisti senza intermediari, proprio perché avevamo bisogno di una risposta immediata successiva a un contatto diretto. Ci sentivamo quasi un collettivo studentesco…”

(Lorenzo) “…ci prendevamo in giro perché tutto aveva l’aria di un’assemblea d’istituto, specialmente quando dovevamo correggere o cambiare qualcosa nel testo, quindi ogni artista ha registrato uno spot veloce per le radio che lo trasmetteranno, quindi abbiamo dovuto mettere giù al volo un testo ad hoc che tutti recitassero in seguito.”

(Mauro) “Una cosa che ci tengo a dire è che mi sento sollevato nel vedere il video, perché una volta tanto siamo stati all’altezza di decine di migliaia di volontari che sono partiti da casa e sono andati ad aiutare i soccorritori. Noi abbiamo fatto una cosa molto più in piccolo ma sentirmi parte di questa iniziativa mi onora e mi ricorda che siamo sì fortunati a fare le canzonette ma che dobbiamo ricordarci che abbiamo una serie di doveri morali come cittadini che dobbiamo onorare facendo cose come questa.”

(Giuliano) “Vi prego di sottolineare che questa cosa pur piccolissima, che non equivale certo a prendere delle pietre e ricostruire le case, potrà comunque durare a lungo se sarà davvero considerata come gesto di tutti gli artisti uniti, visto che i soldi che si possono ricavare da questa operazione sono comunque alti e durano quanto i diritti d’autore di un pezzo, e questo gesto dura molto più lungo rispetto a un concerto, quest’aiuto durerà tantissimo e  potrà produrre effetti molto grandi…”

(Lorenzo) “Ci tengo a sottolineare che questa cosa, benché fatta in fretta, è stata fatta con la massima cura, e la garanzia della serietà che c’è in questo progetto è proprio la stessa presenza di Mario. Proprio perché stiamo parlando di valori, di denaro da chiedere al pubblico da destinare alla beneficenza, prima di tutto dev’esserci la qualità nella canzone stessa; mi auguro che si riesca a superare qualsiasi rosea previsione, mi auguro che si riesca a superare il milione di copie nelle vendite del cd, è una scommessa che vi chiedo di raccogliere per fare in modo che arrivi questo messaggio attraverso più canali possibili. Questo progetto e altri che a breve verranno presentati potrebbero davvero dare una grossa mano per aiutare persone in grande difficoltà. C’auguriamo che questo progetto scateni una reazione a cascata e che ne nascano altri prima possibile.”

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