Dweezil Zappa: buon sangue non mente

Chi è oggi Dweezil Zappa? E perché si ostina a portare in giro per il mondo le opere di Frank padre e non passa un po’ del proprio tempo ad incidere nuovo materiale che magari, vista la difficoltà “commerciale” del padre, gli porterebbe più allori?

Il secondogenito di Frank Zappa prova a spiegarcelo con un nuovo album dal vivo della serie Zappa Plays Zappa, circondato da musicisti giovanissimi, ma dotati di tecnica mostruosa (proprio secondo gli insegnamenti del genitore…). “The Return Of The Son Of..” oltre a rimandare ad un pezzo paterno, fa capire con molta ironia che Dweezil sa benissimo di appartenere ad una famiglia che il rock l’ha cambiato per davvero, ma che ha ancora bisogno di molta pubblicità per arrivare là dove Frank, anche per grande sfortuna, non è riuscito a giungere. A breve si festeggeranno i settant’anni dalla nascita del Maestro e l’uscita di un album come questo (e degli show che stanno incantando anche i più scettici dal 2006) sembra non solo un grande omaggio, ma anche il definitivo passaggio del testimone da padre a figlio. Un po’ come, in Italia, sta succedendo tra Cristiano e Fabrizio De Andrè.

Dweezil non è Frank, non ha la sua genialità né le sue stravaganze, ma è un musicista letteralmente mostruoso i cui assoli fan venire la pelle d’oca come quelli dell’illustre genitore. In occasione del recente passaggio in Italia, Outune è riuscito a carpirgli qualche segreto, anzi, qualche video-segreto…

Luca Garrò

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