East 17 reunion: Recharged, anteprima nuovo disco

east 17 recharged 2011

Si definiscono da sempre musicisti, ma negli anni ‘90 sarebbe stato impossibile conquistare la scena con un’etichetta simile. L’immagine, come per tutte le boy band, prevalse sulle capacità strumentali. Oggi vogliono finalmente dimostrare che sanno muoversi abilmente anche tra accordi e spartiti.

east 17 reunion 2011

Sono gli East 17, che tornano in pista con una reunion e un disco, “Recharged”, disponibile dal mese di ottobre.  Li abbiamo incontrati a Roma, al Forum Studio, dove stanno registrando, già da qualche settimana, i nuovi pezzi. Bob Rose, produttore di FOD Records, ci fa strada e una volta entrati in regia mette su quattro delle dieci tracce che comporranno la nuova fatica della band. Un’anteprima assoluta, che conferma le premesse e da subito l’impressione di un album musicalmente più completo e maturo rispetto al passato. “Falling stars” e “That than gone” sono le più energiche e si concentrano sull’unica voce del nuovo cantante, Blair Dreelan. “Counting clouds” è la classica ballad da lume di candela, interpretata, oltre che scritta, dal pilastro del gruppo Tony Mortimer. In “Doves” torna la voce di Dreelan, ma sembra quella di minore impatto.
Insomma, tra chitarre, colpi di rullante e ritornelli orecchiabili abbiamo già un’idea di quali potrebbero essere i potenziali singoli che seguiranno a “Secret of my life”, già in rotazione radiofonica.

east 17 2011

Terminato l’ascolto è tempo di domande e la band si concede alla stampa. Il primo a rispondere è John Hendy. Come nasce l’idea di una nuova reunion e la collaborazione con Blair? Volevamo tornare sulle scene e regalare nuove canzoni ai nostri fan. La collaborazione con Blair nasce prima di tutto perché è un ottimo cantante e poi perché il precedente, Brian Harvey, sta seguendo dei progetti solisti e non era disponibile. Qual è il vostro target di riferimento? Gli affezionati degli anni ’90 o avete in mente un pubblico più ampio? Un’audience molto più vasta – dichiara Mortimer -, dai 20 ai 40 anni, ma la nostra aspirazione è soprattutto la nuova generazione. Sono le stesse canzoni a rispecchiare questo desiderio. Veniamo al tour. Dopo la breve esperienza britannica sono previste altre tappe europee? Magari anche in Italia… Sì sicuramente, amiamo l’Italia e soprattutto le donne – scherza Blair. Il concerto si terrà orientativamente prima di Natale. Lo stesso vale per la tappa in Germania alla quale poi seguiranno le altre date europee.

Live che vedranno gli East 17 interpretare il nuovo album senza ricorrere all’uso di basi o cori registrati, ma affidandosi ai propri strumenti e al sostegno di una band. “Suonare con loro sarà un’emozione tutta diversa”.

Riccardo Rapezzi

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