Emanuele Barbati, da Taranto alla Bay Area… e ritorno!

Emanuele-Barbati-intervista

Emanuele Barbati è un compositore di Taranto, che ha recentemente pubblicato il brano “Finalmente“, pezzo che anticipa il nuovo album di inediti in uscita nei prossimi mesi. Scritto da Emanuele Barbati e prodotto da Roberto Vernetti (ha lavorato con Elio e le Storie Tese, Patty Pravo, Irene Grandi, Mina, Pacifico, Mario Venuti, Dolcenera e altri), “Finalmente” è un brano con una melodia fresca, opposta ma complementare alla profondità del testo.

Stai per pubblicare il tuo secondo album, quali differenze riscontri a livello di songwriting e registrazione con il primo?
La lavorazione di questo album in uscita è stata molto differente da “Sulla stessa via”. Con il produttore artistico Roberto Vernetti abbiamo speso qualche mese per correggere i testi, per sviluppare un nuovo mood sonoro che potesse essere interessante nel panorama del pop italiano, io stesso ho cercato di scrivere senza condizionamenti esterni e quindi credo sarà un lavoro più maturo.

Il tuo nuovo singolo sta ottenendo buonissimi riscontri, ti aspettavi questa reazione così positiva?
Non l’aspettavo, ma sicuramente ci speravo. Per un’artista come me che rifiuta la logica dei talent è un enorme successo guadagnare posti in classifica ed essere apprezzato dal pubblico


Cosa puoi raccontarci delle tue esperienze all’estero? In particolare cosa ricordi della tua esperienza nella Bay Area?
Bè, la Bay Area è ricca di fermenti musicali. Oltre al metal, che non ho mai amato particolarmente, è stata la terra fertile del revival punk rock degli anni ‘90 (Green Day, Rancid, Nofx, Operation Ivy) per me è stato come andare alla Mecca. Ho imparato fondamentalmente ad affrontare la musica come un lavoro, uguale a tutti gli altri, ad essere preparato come artista anche e a soffermarmi su ogni fase della produzione di un disco.

Gli artisti salentini e in generale quelli pugliesi, stanno salendo alla ribalta molto rapidamente negli ultimi anni. Cosa mangiate di così buono per avere risultati tanto positivi nella musica?
Sicuramente mangiamo bene, ma probabilmente siamo più affamati di rivalsa. La Puglia è tanto bella quanto martoriata e credo che l’alternativa ad una vita da succube sia quella di sviluppare i propri talenti e portarli in giro, io ho scelto questa opzione.

Qual è la tua posizione riguardo il nuovo utilizzo della musica dovuto all’invasione anche in Italia degli streaming music service?
Io credo che internet sia il mezzo con cui più la musica viene fruita, a me non interessa sapere come si ascolta musica, so solo che quello del musicista è un lavoro e come tutti gli altri va pagato. Quindi bisognerebbe regolamentare internet e far capire che scaricare musica gratis è un furto, nulla di più, nulla di meno.

Emanuele-Barbati

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