Emeli Sandé Our Version of Events presentato dall’artista
Scritto da Redazione Outune il 09 feb 2012

“In realtà le prime offerte discografiche le ho ricevute già quando avevo 17 anni”, spiega la Sandé. “Ma non ce n’era nessuna che mi sembrasse abbastanza stabile da convincermi ad abbandonare la scuola e l’Università. Così ho aspettato finché non si è presentata l’occasione giusta”. Portare avanti gli studi in medicina e la propria passione per il canto non dev’essere stato facile, ma non le è neanche pesato: “Volevo essere un esempio per tutte quelle ragazze che vogliono realizzare i propri sogni”. Ora, con “Our Version of Events”, per Emeli Sandé è il momento della prova del fuoco. Ma lei ci arriva serena, perché, dopotutto, è tutta farina del suo sacco: “Ho scritto la mia prima canzone che avevo appena 7 o 8 anni”. Cantautrice da sempre, la ragazza di Alford non ha mai preso in considerazione di interpretare brani non suoi: “Dovrebbe trattarsi di qualcosa di veramente speciale”.

Al contrario, Emeli si trova a proprio agio nel ruolo di autrice per altri artisti. Tra gli altri, ha lavorato per il rapper inglese Professor Green e ha in corso una serie di collaborazioni d’eccellenza, con cantanti come Alicia Keys e Susan Boyle. “Mi piace scrivere per gli altri, perché sento di aiutarli a tirar fuori quello che hanno dentro”. Insomma, per Emeli Sandé, già considerata da molti una delle voci nu soul più interessanti di questi ultimi tempi, sembra arrivato il momento giusto. In attesa di scoprire se effettivamente sarà premiata da un meritato successo, chiudiamo con una curiosità: “Emeli in realtà non è il mio primo nome: mi chiamo Adele Emeli Sandé. Ma quando tre anni fa Adele ha cominciato a diventare famosa, ho pensato che avrei dovuto scegliere un nome che fosse solo mio”. Ed ecco Emeli Sandé.
Marco Agustoni










