Emma e Modà: pronti alla vittoria

emma e i modà

Eccoli qui, i vincitori annunciati del Festival, Emma e i Modà, capitanati dal loro leader Kekko (Francesco Silvestre).

Siete partiti con il botto a Sanremo…
Infatti stiamo vivendo un Festival magnifico.

La passione che mettete nel cantare la mettete anche nella vita?
La grinta fa parte di una persona, non di un lavoro. I Modà sono arrivati qui, a questo alto livello di visibilità, grazie alla grinta: questo, “Viva i Romantici” è il nostro quinto disco, non il primo. Siamo andati avanti con convinzione anche se finora non eravamo mai stati valorizzati come sta facendo la nostra etichetta attuale, Ultrasuoni. Anche Emma ha fatto con grinta il suo percorso, non ha fatto solo Amici.

Kekko, cosa pensi dei talent?
Che sono la discografia moderna, la strada che hanno i giovani per farsi conoscere. Io vorrei che Emma non fosse vista solo come un prodotto, ma come cantante con una grande voce.

Emma, senti il peso di arrivare a Sanremo dopo Carta e Scanu che qui hanno vinto?
Non sento nessun peso. Il fatto che proveniamo tutti e tre dai talent non vuol dire che siamo uguali: ognuno di noi ha il suo percorso, Marco Carta non fa un concerto come potrei farlo io, e Valerio Scanu non canta come me. Non comprendo il senso di un paragone tra noi, io sono Emma e basta. L’unico peso che sento è quello di cantare bene con Kekko.

Che differenza c’è tra i Modà del 2005, che in gara tra i giovani di Sanremo cantavano “Riesci a Innamorarmi” e quelli di oggi?
La differenza sta nella sicurezza, acquisita in sei anni di concerti.

Stasera presentate il vostro brano, “Arriverà”, in duetto con Francesco Renga: emozioni?
Kekko: Emozioni? E’ talmente bravo che chiuderei gli occhi e starei ad ascoltarlo, senza cantare.

Francesca Binfarè

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