Ensi, intervista per l’uscita del nuovo album “Rock Steady”

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Classe 1985, non ha ancora 30 anni eppure è già uno dei nomi che contano all’interno della scena hip hop, tanto che ha anche vinto il programma MTV Spit. Il 2 settembre uscirà il suo terzo album studio, il primo con una major, la Warner. Stiamo parlando di Ensi che ci ha raccontato entusiasta alcuni dettagli del suo “Rock Steady”.

Vuoi parlarci della genesi del disco?
Certamente.E’ stata una lunghissima gestazione perchè è un disco importante per me e sicuramente dalla forte identità. La mia prima esigenza era trasformare ciò che sentivo e che avevo dentro in qualcosa di molto più grande. Il freestyle è una grandissima arma che incontra anche il favore del grande pubblico ma adesso voglio soprattutto trasportare e trasmettere energia, voglio evolvere e affinare il mio songwriting. Spero che il pubblico mi apprezzi ancora.

Come descriveresti Rock Steady?
Rock Steady è in assoluto il masterpiece nella mia carriera. E’ un album complesso, di ampio respiro e musicalmente mi rappresenta in tutto e per tutto. C’è stato tanto lavoro di scrittura e approfondimento nell’interpretazione dei pezzi, motivo per cui non volevo un brano riempitivo. So di aver fatto una scelta contro tendenza ma è bello un impatto di questo tipo. Ho fatto anche una grande ricerca nel suono perché mi piace quello che faccio. Insomma, volevo rendermi giustizia.

Hai chiamato il disco Rock Steady. Cos’è, per te, il “Rock Steady”?
Rock Steady è prima di tutto un genere musicale ma ha anche altri significati, Rock Steady ad esempio è incessante capacità di spaccare , ma con cognizione di causa ed è quello che vorrei trasparisse. O anche una specie di manifesto, in questo caso sarebbe il manifesto della mia coerenza. Quando si fa successo si cambia, è inevitabile. Aver firmato per una major è qualcosa importante e ti consente una grande visibilità. ci credo fino in fondo a questo progetto, ci ho messo completamente tutto di me senza risparmiarmi.

Perché hai scelto Change come primo singolo?
Ho scelto Change perché sono molto contento del pezzo, volevo provocare, rischiare, mettermi totalmente in gioco. Con questo feat so che qualcuno avrà sicuramente storto il naso. Eppure sono contento perche è hip hop e, allo stesso tempo, trasmette ogni tipo di sensazione. Abbiamo cercato una cosa varia che non fosse classica ma che avesse dentro l’hip hop e fosse trasversale. Inoltre, la voce di Patrick Benifei (dei Casino Royale) è assolutamente unica.

Quanto conta la genuinità, nella scena hip hop?
La genuinità è fondamentale, al di sopra di tutto, come sostengo anche in “rispetto di tutti e paura di nessuno”. Sono un rapper consapevole, non ho voluto costruirmi un personaggio perché non riuscirei. mai a fare ciò che non mi appartiene, per il principio di coerenza di cui parlavamo poc’anzi. Ciò non significa che disprezzo i rapper che nelle loro canzoni parlano di divertimento e nottate con gli amici. Anzi, a dire il vero ho praticamente collaborato con tutti i rapper italiani al momento. L’unica cosa che conta è non creare misvalori.

In questo disco non ci sono molte collaborazioni, ma sono tutte interessantissime. Ti va di spiegarci come sono nate e come ti sei trovato?
Andrea D’Alessio è bravissimo, è uscito dall’ultima edizione di X Factor, e non solo ha una voce stupenda ma fa anche uno spttacolare beatbox. Anche Julia Lenti è spettacolare, ha un sostanzioso background e a suo modo rappresenta qualcosa. La cosa più importante, anche nei feat, è la coerenza. Se chiamo un artista deve poter fondere il suo mondo con il mio. Un’altra artista con cui ho lavorato in Rock Steady è Y’akoto. Mi fu presentata dall’ etichetta e rimasi molto contento, perché  mi ricorda i tempi andati, quelli di Etta james e Aretha Franklin. Patrick Benifei fa parte dei Bluebeaters, che sono un pezzo di storia della musica italiana. Infine ospiterò anche Salmo e Noyz Narcos, coi quali ho fatto un bel pezzo rap, non rimarrete delusi!

Ti capita di sentire i tuoi fan e di dar loro qualche consiglio?
Lì sento quotidianamente, è tutto molto bello. Sarebbe brutto non dedicare tempo a chi ti ha aiutato ad avere dei grandi risultati . Ciò che consiglio loro è essere appassionati, sempre. Non bisogna rincorrere il successo, bisogna rincorrere i valori. Cercare  la propria via, essere se stessi e avere una propria identità ben radicata. La conoscenza è la spina dorsale di tutto quanto.

Ensi incontrerà i suoi fans oggi nella sua Torino, presso la Feltrinelli di Stazione Porta Nuova per poi proseguire nei giorni successivi in altre tappe fino al 14 settembre, tappa conclusiva al MediaWorld di Bassano del Grappa. Per essere sempre aggiornati sulle ultime novità dal mondo di Ensi. cliccate il like sulla sua pagina Facebook ufficiale.


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