Eros Ramazzotti (c/o PVI 2007)

20 novembre 2007

Una manifestazione in crescita quella del Premio Videoclip Italiano. Anche quest’anno numerosi gli interventi di personaggi celebri del mondo della musica intervenuti nel contesto universitario della Iulm di Milano. Quest’anno, grazie alla collaborazione con Parole E Dintorni, abbiamo avuto il privilegio di partecipare alla conferenza di Eros Ramazzotti, a cui è stato consegnato il “Premio Speciale per la Comunicazione Videomusicale”.

Accolto da un’Aula Magna gremita all’inverosimile, Eros si è dimostrato un’artista molto ‘down to earth’, è stato estremamente disponibile con i suoi fans (che hanno esagerato nelle richieste di abbracciarlo dopo aver visto che lui comunque aveva accontentato le prime due volontà, facendo giustamente innervosire gli organizzatori e i moderatori di quella che avrebbe dovuto essere una conferenza stampa e non un meet&greet, ndr), ha cantato con loro, si è concesso a fine conferenza per firme e strette di mano molteplici. Ha inoltre snocciolato una serie di statement piuttosto ovvi per la verità, ma che hanno comunque lasciato il segno su una platea specializzata che certo non si aspettava concetti così chiari ed espliciti esposti senza alcun giro di parole o frase politically correct da una star come lui. Eccone alcuni.

“Il video a cui sono più legato è “Ancora Vita”. Generalmente non sono un appassionato dello strumento videoclip. Ne riconosco l’utilità e l’importanza come eccezionale veicolo comunicativo, ma proprio perché rientra in quelle tante cose su cui non ho alcuna competenza in merito, quando devo girarne uno mi limito a interpretare il playback e a fare ciò che viene deciso. Dato che poi sono una persona che si appassiona ad addentrarsi nelle cose, se avessi la possibilità di capire qualcosa di più riguardo le riprese, le tecniche per filmare e via dicendo, potrei anche appassionarmici, ma io preferisco trattare musica, testi, arrangiamenti e melodie, non metto il becco in campi che non mi appartengono. Non ho mai intrattatenuto rapporti idilliaci con i registi con cui ho lavorato, siano stati Tornatore o Spike Lee. Con quest’ultimo poi ho comunicato abbastanza poco, sia perché non parlo l’inglese, sia perché mi faccio capire a gesti e non ho molto da dire in questo modo. Ricordo che quello con Lee è stato uno dei video più duri da fare, c’era un freddo cane, aveva voluto girare in inverno a New York in condizioni metereologiche pietose.”

“Al giorno d’oggi i ragazzi vogliono tutto e subito, non si accontentano e pensano di riuscire a fare tutto entro pochissimo tempo. Non è così, specialmente nella musica. La società dell’immagine e tutti i mezzi di comunicazione ti fanno vedere che l’apparenza è tutto, però non basta. Chiaro piace anche a me vedere delle belle ragazze, però se non hai una particolarità, se non insisti e combatti quotidianamente per emergere, le doti fisiche ti aiuteranno per poco tempo, non farai strada. Bisogna sempre provare e riprovare, seguire le proprie aspirazioni e cercare di valorizzare le proprie caratteristiche. A me ad esempio è andata bene, ho una voce bella con una timbrica strana che piace, è stata la mia fortuna, sono stato testardo e non ho mai mollato nei momenti difficili. Sembrano cose scontate ma oggi non le dice più nessuno. Bisogna anche cercare di essere positivi e non farsi sopraffare dalle difficoltà, se non diamo positività noi, finiamo schiacciati da tutte le cose negative che ci circondano. E purtroppo sono tantissime. Sono onorato di sentirmi dire che rendo migliore la vita delle persone, è un impegno non da poco, essere così responsabilizzati e catalizzatori di sguardi e di attese può anche spaventare all’inizio. Quando poi capisci che con la tua musica riesci ad alleggerire i problemi e le pressioni dell’esistenza, è il miglior riconoscimento che puoi ricevere.”

“Sto sempre molto attento a quello che dico. Difficilmente rilascio interviste, le occasioni come questa mi rendono felice, ricevere un premio è sempre gratificante, però spesso prima di cominciare queste conferenze mi sento un po’ in ansia, poi una volta che sono qui mi sciolgo e rispondo come so fare, senza nascondermi, cerco di essere me stesso, e spesso, purtroppo, vengo frainteso. Con internet le informazioni corrono a una velocità spaventosa, i personaggi pubblici vivono sotto la lente d’ingrandimento e non appena fanno una cazzata finiscono sulla graticola e succedono casini assurdi magari per una frase mal interpretata. Onestamente a volte non vivo serenamente la notorietà, quando vado negli States dove non mi caga nessuno, sono felicissimo di poter girare per strada senza problemi, io sono uno semplice e tranquillo, e mi dà fastidio quando vengo attaccato per quelli che sono in fin dei conti dei difetti che ogni persona potrebbe avere. Io canto, sono famoso ma sono una persona come le altre, coi miei pregi e con i miei difetti, se vi va bene è così, sennò va bene lo stesso (gli gridano “sei uno vero, ce ne sono pochi come te!”, ndr).”

“Ho fatto molti duetti, sia in studio, sia nei concerti. Un po’ di tempo fa son stato attaccato da ogni parte per aver detto che l’unica persona con cui vale la pena fare un duetto è Vasco Rossi. I fans del Blasco non mi vedono proprio bene eh, comunque ero sincero. Perché lo dico? Proprio perché appunto ne ho fatti molti. Un duetto con Antonacci ora che siamo sotto la stessa etichetta? Mai dire mai…”

“Mi piacerebbe un domani fare qualche concerto in luoghi più piccoli, più raccolti. Magari un unplugged o qualcosa in un teatro, solo che da noi si urla troppo e si ascolta poco, vedremo se tra un paio d’anni i tempi saranno più maturi per un’esperienza simile.”

“Mi sono molto appassionato alla rete, a internet, ai myspace e via dicendo. Ho scoperto dei ragazzi che fanno musica che mi piace, non ho certo il fiuto del produttore o di un discografico, cercherò di aiutarli perché mi piace come suonano, poi tutte le logiche di mercato sono fuori dai miei interessi. Tra le nuove voci, una delle migliori secondo me è L’Aura, ascoltatela! Canta in modo geniale, costruisce delle belle strutture nei suoi pezzi, è giovanissima e ci sa fare, spero che abbia tutto il successo che si merita”.

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