Esa aka IlPrez

24 ottobre 2006

“Sono successe un sacco di cose negli ultimi mesi, sono dietro a molte situazioni e lavoro come un pazzo. La promozione che sto facendo in queste settimane è un’attività molto piacevole, sostanzialmente perché è spontanea e l’interesse dei media è alto anche verso uscite italiane che abbiano un buon livello, qualitativamente parlando.
Visto il periodo del ritorno dell’hip hop e dell’Rn’B verrà pubblicato nuovamente il mio disco d’esordio “Tutti gli uomini del presidente”.”

“L’ultimo disco “Tu sei bravo” è estremamente cantautoriale e autobiografico. E’ vero, ci sono delle parti romanzate ma è estremamente vero e personale. Dovrebbe sempre partire da questo un disco rap, l’ascoltatore si immedesima nell’autore e vive le sue emozioni. Ho provato ad andare oltre al concetto stesso di rap, essenzialmente il rap può risultare troppo colloquiale per essere preso sul serio, ma la sua forza risiede proprio in questo perché non è facile come può sembrare comunicare tra persone. Alcuni pezzi sono estremamente seri e profondi, altri fanno ridere e sono volutamente guasconi. Prendi “Ci son le ragazze”, descrive l’esplosione primaverile dell’ormone che accade nei maschi, ma credo che per le donne sia lo stesso. La canzone non incita al tradimento, figurati sono fidanzato da una vita e sono felice d’aver vicino una persona che mi vuole bene, anzi è fondamentale averla, ne parlo in “Problemi di cuore”! Semplicemente quando arriva la stagione, ci si può far poco, e questo pezzo celebra questo risveglio dei sensi, in chiave positiva e allegra.”

“Mi sono giovato della collaborazione di molti amici per questo disco, mi sono stati vicini in momenti difficili e ora che le cose vanno bene, mi sembra ovvio e giusto lavorarci insieme. La collaborazione sarebbe auspicabile tra tutti i componenti della scena. Ultimamente i nuovi che entrano sono un po’ troppo sboroni, mentre quelli vecchi fanno troppo i nonni. Il genere esiste da tempo sia petrchè c’è il ricambio, sia perché quelli che sono da anni nella scena vogliono ancora dire la loro e insegnare i trucchi del mestiere a chi è appena arrivato.”

“Insieme a gente fidata sto per aprire un’etichetta che dia visibilità a tutti quelli che fanno hip-hop e tutti i generi ad esso vicini (www.funkyamama.com). Trovo che ci sia un calo preoccupante della qualità delle pubblicazioni e della musica stessa, calo che va pari passo con quello culturale che affligge l’Italia soprattutto grazie alle idiozie che ci sono in televisione. Lo spirito critico va a farsi benedire e le uscite di qualità, musicalmente parlando, possono essere ignorate o poco considerate. Per questo mi impegnerò a fare scouting per trovare talenti e dare spazio a chi se lo merita.”

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