Evile: la nuova realtà thrash metal made in UK

Una data al Tunnel di Milano per Evile e Warbringer, a testimonianza che la scena thrash è ancora viva e vegeta, e non si ciba solamente degli ultimi (ottimi) lavori dei vecchi dinosauri. A confermarci tutto questo, l’intera band degli Evile ha accolto Outune sul proprio tour bus, poche ore prima di una devastante perfomance on stage.

Come spiegate la differenza tra il primo disco “Enter the Grave” e il secondo “Infected Nations”? Suonano molto diversi tra loro, che ne dite?
Le differenze ci sono, ma è una scelta consapevole: semplicemente non vogliamo essere catalogati, vogliamo che i fans si aspettino un album imprevedibile e nel complesso lavori diversi uno dagli altri, crediamo sia più credibile anche rispetto alle diverse influenze che ognuno di noi porta sul tavolo durante il songwriting.

Cosa ne pensate della scena thrash metal attuale? Le bands che secondo voi sono le più valide al momento?
Credo che la scena thrash metal sia molto attiva al di là delle nuove mode, i Warbringer che sono insieme a noi in questo tour attualmente sono eccezionali. Altre band da nominare? Sarebbe davvero una lunga lista…

Come sta andando il tour?
Fino ad ora sta andando benissimo, siamo davvero soddisfatti ed entusiasti dell’accoglienza e dell’entusiasmo dell’audience. E’ un vero e proprio sogno avere un proprio tour da headliner. Pensa che subito dopo la fine di queste date andremo a girare negli USA, siamo felicissimi e galvanizzati all’idea!

Come siete stati coinvolti nel tributo ai Pantera? Vi ritenete soddisfatti del risultato? Quale altra cover di quale altra band ritenete davvero valida?
E’ stata una cosa semplicissima: Ol (chitarrista) ha ricevuto una mail da MetalHammer con la proposta e noi abbiamo accettato con entusiasmo. Abbiamo anche deciso di suonare “Cemetary Gates” nel modo più fedele possibile all’originale, riteniamo che certi capolavori siano intoccabili, si rischia solo di snaturare qualcosa che è perfetto già di suo nel rivisitare il pezzo troppo personalmente. Una delle cover più valide nel cd tributo è sicuramente quella dei Machine Head.

Cosa ne pensate delle etichette in generale ai tempi attuali? Come vi sentite trattati dalla vostra? Che ne pensate di I Tunes?
Il rapporto con la nostra etichetta (Earache, ndr) è bellissimo, siamo molto soddisfatti fino ad ora. Ci trattano con un estremo rispetto pur essendo una band minore all’interno del loro roster, è davvero gratificante.
Non sappiamo granché delle altre etichette, sappiamo sicuramente che in generale la situazione non è rosea vista la crisi latente, che ovviamente colpisce il mondo della musica in modo molto pesante.
Crediamo che I Tunes possa essere davvero una bella risposta sopratutto alla pirateria; tuttavia noi, che apparteniamo alla ‘old school’, siamo legati al culto fetish del cd/vinile originale, siamo legati a quel bisogno di toccare con mano il supporto su cui è incisa la musica, abbiamo bisogno di goderci l’artwork e tutte quelle piccole cose “materiali” che un download su internet non potrà mai offrire.

Com’è stata l’esperienza durante il tour di supporto ai Megadeth? Avete ascoltato il loro ultimo cd “Endgame”?
Non ci sono veramente parole per descriverlo, è stata un’sperienza veramente positiva sotto ogni aspetto, ci ha arricchito moltissimo. i membri dei Megadeth ci hanno trattato con un rispetto e un affetto incredibile, qualcosa di indimenticabile.
“Endgame” è semplicemente un disco fantastico, l’unica nota un po’ dolente sta forse nella ballad e nelle lyrics della stessa, ma per il resto è un cd favoloso.

Si ringraziano Pat e Max per la collaborazione.

Grazie a Alessandra Messina

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