Five Finger Death Punch intervista alla band Statunitense

Dopo anni di permanenza e proliferazione negli States, per i Five Finger Death Punch è arrivato il momento di sbarcare trionfalmente in Europa. Il nuovo album “The Wrong Side of Heaven and the Righteous Side of Hell, Volume 1” (la seconda parte uscirà tra tre mesi) è un biglietto da visita importante per la band di Ivan Moody e Zoltan Bathory, rispettivamente cantante e chitarrista del progetto: “Siamo sicuri che questo doppio lavoro ci aprirà le porte in Europa. Abbiamo dovuto lavorare duro negli Stati Uniti per anni, fare un sacco di date tra la pubblicazione di un disco e l’altro, è un mercato particolare quello degli States, se non sei in grado di garantire una presenza continua per un determinato numero di anni non riuscirai a creare una fanbase, che è l’unico modo dal quale partire per costruire un seguito fedele che ti supporterà lungo tutta la tua carriera.”


Non è stato facile emergere in America: “Le radio rock ci dissero ai tempi del nostro debutto hei non vi passeremo mai, avete un nome sbagliato e nei vostri pezzi urlate troppo e usate troppe parole estreme. Poi di colpo The Bleeding diventò una grande hit sulle radio rock alternative, da allora si è come aperta una porta che ha permesso all’hard rock e all’heavy metal di tornare a presenziare internamente alla programmazione delle radio. Non so se siamo stati noi da soli ad aprire il varco, queste sono cose cicliche nella musica pesante, siamo stati anche fortunati a emergere nel momento giusto.”


Come mai un doppio album a rate?Perchè dare 24 canzoni nuove alla gente da un giorno all’altro è pesante e anche rischioso. Crediamo che tutti i nostri nuovi brani siano interessanti, ma noi stessi impieghiamo due o tre mesi per imparare tutte le canzoni contenute su un disco, quindi abbiamo fatto lo stesso ragionamento con il nuovo lavoro. Siamo felici e orgogliosi del prodotto finale, contiene tutte le coordinate del nostro sound che abbiamo sviluppato dal 2007 in poi, quindi c’è l’aggressività, il metal impattante e in your face così come la melodia e momenti più tranquilli. Non vediamo l’ora di esibirci dal vivo in Europa a novembre, speriamo anche di ritornare nel nuovo anno con un headlining show e la nostra intera produzione


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