Francesco Sarcina al Festival di Sanremo 2014, l’intervista e il nuovo album in arrivo

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Dopo un decennio costellato da successi con la sua band “Le Vibrazioni”, Francesco Sarcina torna sulla scena musicale con il suo primo album solista IO, in uscita il 20 febbraio in concomitanza con la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2014. Il titolo non è assolutamente casuale, anzi ha diverse chiavi di lettura: IO, come pronome personale ma anche 10 come il numero delle tracce all’interno del disco: “Premetto che le Vibrazioni non si sono sciolte, si sono solo prese del tempo per sperimentare altro. Sono sempre stato abituato a lavorare con una band, ad essere una cosa sola con altri musicisti. Per IO ho dovuto, oltre che scrivere tutti i pezzi, anche studiare  singolarmente ogni strumento e occuparmi degli arrangiamenti. Per concludere l’album ci sono voluti 9 mesi, in pratica un vero e proprio parto! Ma sono contentissimo del risultato finale!”

La partecipazione a Sanremo gli è stata resa nota tramite Twitter: “Ormai mi ero rassegnato all’idea di non partecipare più al festival, tanto che avevo prenotato i biglietti per un viaggio negli Stati Uniti. Un giorno, durante una riunione di lavoro, ho cominciato a ricevere un sacco di notifiche da persone che si complimentavano con me per la mia partecipazione a Sanremo. Pensavo che si fossero sbagliate, invece era vero!”

All’interno, anche i due brani sanremesi “Nel Tuo Sorriso” e “In Questa Città”, che sono entrambe delle dichiarazioni d’amore “In Questa città parla del rapporto che hai con una grande città, che da una parte ti dà, potendo avere tutto ciò di cui hai bisogno immediatamente, ma dall’altra ti toglie parecchio. Io ho trovato un equilibrio, andando a vivere fuori ma non molto lontano. Così, posso venire a Milano senza metterci troppo tempo e mi sveglio con il canto degli uccellini! Ho rivoluzionato la mia vita e ho iniziato a prendermi cura di me, cosa che prima non avevo mai fatto. Vado persino a letto presto! Nel tuo sorriso, invece, è dedicata a mio figlio Tobia di 6 anni. Quando sei padre, ti rendi conto che la cosa che può farti più felice, nonostante il resto vada male, è il sorriso di tuo figlio. E’ meraviglioso veder sorridere i bambini e intuisci già il loro modo di essere. Lo ammetto, fra le due spero che vada avanti quest’ultima. Quindi, televotate!

Sarcina è molto concentrato sul suo ruolo di papà definendosi “attento e responsabile”, ma non trascura quello di figlio, soprattutto dopo la scomparsa di suo padre avvenuta lo scorso anno: “Mio padre, quando ero piccolo, preferiva dedicare il suo tempo alla musica. E’ grazie a lui se adesso faccio questo mestiere, perché da bambino mi chiedevo cosa avesse di così tanto magico questa musica. Poi l’ho capito. L’ironia della sorte ha voluto che fosse colto da un ictus proprio poco prima che Dedicato a Te facesse il botto nelle classifiche, quindi non si è mai goduto per intero il mio successo. Per molto tempo non mi sono perdonato il fatto di essere arrivato al suo capezzale due ore dopo la sua morte. Una notte l’ho sognato, mi diceva “Stai sereno” e in quel momento ho iniziato a perdonarmi”.


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