Gabrÿel Kìan (T3chn0ph0b1A)

Freschi di un disco convincente e ben suonato, scambiamo quattro chiacchiere con GK, bassista del combo torinese dei T3chn0ph0b1A.

21 aprile 2009

Come nasce il progetto T3chnophob1a?
Il progetto nasce nel 2003 dall’idea dei “fratelli Mazend”, 5k0tt ( chitarrista compositore e produttore) e Snuff (voce e testi), di miscelare un metal di estremo impatto alle atmosfere dei synths derivanti dall’ebm. Uno sperimentale ed ambizioso progetto atto quindi ad unire in un unico sound due differenti generi di musica e di pubblico.
 
Da cosa deriva il concept horrorifico/fantascientifico? Quanto influisce l’immagine sul prodotto finale?
Questo genere deriva da gusti non del tutto musicali bensì cinefili di cui posso considerare il nostro singer Snuff 238 un vero esperto. In poche parole direi che i confini del concept partono dai film di Dario Argento alle atmosfere avveniristiche di Star Trek. Conseguentemente il prodotto finale è molto influenzato e proprio per questo proponiamo dal vivo uno show sonoro quanto visivo, una sorta di colonna sonora del nostro spettacolo.
 
Riuscite in poche parole a presentare il vostro nuovo lavoro?
Direi che le parole già usate dal già citato frontman della band siano le più esaustive: “horror, decadenza, fantascienza di derivazione dickiana, la fascinazione per mondi lontani e alieni, universi insondabili…”, ma io da buon metallaro che sono aggiungerei anche la parola “cattiveria” per chi come me sa cosa vuol dire fare headbanging!
 
Quali i vostri artisti di riferimento?
Siamo stati ispirati nell’immagine e nel sound da gruppi totalmente differenti tra loro, giusto per non elencarti una lista interminabile ci limitiamo a nominare i più influenti come The Kovenant, i vecchi Rammstein, Murderdolls, Deathstars, Cradle of Filth, Rockets, Aborym, Gothminister e Kraftwerk. Se noi sei individui fossimo considerati come un’entità unica, saremmo un essere che ascolta un po’ tutti i generi, dal Rock’n’Roll all’Ebm, dall’Industrial al Metal, passando per Punk, Trance, Classica, Goth, Pop…impossibile dire esattamente cosa, anche a livello subliminale, possa aver influito definitivamente.
 
Come credete evolverà l’industrial nel futuro?
Mi piacerebbe poter dare una risposta “musicale” a riguardo ma spontaneamente parlando mi viene da rispondere che dipende tutto da come si muoverà la moda nei nostri amati negozi di abbigliamento, speriamo quindi più verde e nero possibile!
 
Come vedete la scena musicale della vostra città, Torino?
Troppe cover bands, troppo poco interesse dei locali verso i gruppi che fanno musica propria ed una disorganizzazione generale, tanto che l’interesse verso la musica dal vivo sta scemando. Colpa dei locali? Colpa delle band che oltretutto sono centinaia? Colpa della gente? Sta di fatto che Torino non soddisfa neanche le band già famose che sporadicamente passano di qui, a meno che non vadano di moda..

Livio Novara

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