Garou

 

24 giugno 2008

Lui è bello, affascinante, ha una voce da far stramazzare al suolo per la commozione ed ha recitato per anni nel ruolo di Quasimodo nel musical “Notre Dame de Paris”(sembra quasi uno scherzo). Stiamo parlando di Garou, nome d’arte di  Pierre Garand, canadese di Sheerbrooke (Quebec): l’uomo giusto al momento giusto pronto a conquistare a suon di ballatone rock il vecchio continente con il nuovo album “Piece of my soul”.
Con i suoi lavori precedenti Garou ha ottenuto un successo strepitoso, toccando quasi i 10 milioni di copie vendute nel mondo. Ora vuole dedicarsi al mercato europeo con un album in inglese, più commerciabile dei suoi tre precedenti (Seul, 2000; Reviens 2003; Garou, 2006) cantati interamente in francese.
 
Parlaci dell’album…
Sono davvero orgoglioso di questo album, è da anni che ci lavoro sopra, purtroppo però a causa dei miei impegni nel musical ho dovuto sempre posporre la sua realizzazione.
Finalmente, durante un periodo di pausa coinciso con la nascita di mio figlio, sono riuscito a dedicarmici come avrei voluto da sempre.
È una grande soddisfazione, soprattutto per il fatto che ho deciso di scrivere e cantare in inglese, una sfida che mi sono sentito di affrontare proprio in questo periodo della mia vita.

Credi che la tua partecipazione al musical “Notre Dame” sia stata di ispirazione alla tua musica? O hai voluto separare le due cose?
Certamente ho cercato di tenere le due separate, anche se rappresentare Quasimodo in un musical cosi importante e che ha avuto cosi tanto successo è ovvio che mi abbia cambiato, arricchito.
E che naturalmente questo mio arricchimento abbia influenzato la mia musica. Direi quindi che le due cose si leghino in modo spontaneo, senza nessuna forzatura da parte mia.

È famosa la tua collaborazione con Celine Dion, con cui hai cantato “Sous le vent”, singolo che ha ottenuto un enorme successo in Canada. Qual è la tua impressione più in generale del panorama musicale canadese?
L’esperienza con Celine Dion è stata assolutamente fantastica, e inaspettata.
Non appena è nato mio figlio, viene da me suo marito e mi dice: “Io e Celine stiamo pensando a un rilancio di carriera”-pensavo si riferisse a Celine e risposi “Fantastico, sono molto felice per lei!”- mentre invece si riferiva a me! Davvero divertente, e lei è adorabile.
Per quanto riguarda l’altra domanda, credo che sia un grandissimo momento per la musica canadese, ci sono moltissimi gruppi giovani che si stanno facendo conoscere, come i Simple Plan, che mi piacciono molto. Apprezzo molto anche il rock made in Quebec, lo trovo molto più vitale, più energico rispetto al rock francese, anche se non cosi conosciuto nel resto del mondo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Innanzitutto, vorrei farmi conoscere in Europa, vivo tra Parigi e Montreal, ma davvero non c’è paragone. Qui in Europa l’atmosfera è cosi viva, il Canada è enorme ma qui mi sento mille volte più libero, slegato da vincoli, la mentalità è davvero più aperta.
Quindi vorrei davvero conquistare l’Europa, non soltanto i paesi francofoni, ma anche l’ Italia, la Germania,la  Gran Bretagna…e con un album in inglese ne avrò anche  più opportunità.

Un’ultima curiosità: molti ti considerano un sex symbol…cosa si prova?
(ride) beh un vero paradosso dato che ho rappresentato per anni a teatro Quasimodo!

V.L.

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