Gian, Gigi (Odd Dimension)

Qualche settimana fa siamo rimasti piacevolmente colpiti dal demo degli Odd Dimension. Non abbiamo perso tempo di approfondire la conoscenza della band attraverso una chiacchierata con Gian e Gigi. Ecco i loro pensieri.

26 luglio 2009

Presentate brevemente la vostra band.
(Gian) I menbri della band sono: Gianmaria Saddi (chitarre), Federico Pennazzato (batteria), Gigi Andreone (basso), Manuel Candiotto (voce) e Max Capra (tastiere). Odd Dimension  è un progetto nato da un’idea mia e di Federico, volevamo creare una situazione dove ognuno avesse la possibilità di esprimersi creativamente senza limiti. Dopo poco tempo si aggiunse alla line-up anche Gigi, il quale diede subito un grande apporto sia dal punto di vista compositivo che umano. Dopo tante ricerche riuscimmo a trovare in Manuel la voce ideale per il nostro sound e completammo la formazione con l’arrivo di Max alle tastiere.

Il promo che abbiamo ascoltato contiene tre brani. Saranno sul prossimo full length?
(Gian) Si, i tre brani faranno sicuramente parte del full length. Ormai sono molti anni che suoniamo insieme ed il materiale e le idee sono veramente tante, ammetto che la decisione è stata ardua! Abbiamo scelto di incidere questi tre perché, a nostro parere, rispecchiano il nuovo sound degli Odd e sono rappresentativi sull’impronta che vogliamo dare al nostro primo disco.

Quante canzoni ci saranno? State preparando un concept? Chi di voi cura musica e testi?
(Gigi) Indicativamente il disco dovrebbe essere composto da 8 brani, al momento abbiamo molte tracce che devono ancora passare un processo di attenta selezione ed arrangiamento per cercare di cogliere al meglio il nuovo indirizzo della band verso materiale più ‘diretto’ rispetto al precedente promo ‘A NEW DIMENSION’ del 2006.
A livello testuale ci stiamo indirizzando verso un concept sulla parabola esistenziale dell’uomo, come viaggio di ricerca dentro se stessi attraverso percorsi non comuni tra due estremi condivisi.
Per quanto riguarda musica e testi lavoriamo sempre insieme per cercare di ottenere il meglio dall’amalgama personale della band che ci lega ormai da anni. Ognuno di noi cerca di mettere in musica tutto se stesso e la propria esperienza per sfruttare al meglio questo mezzo comunicativo unico che è la musica.

Quali sono i vostri riferimenti nel genere prog?
(Gigi) Molto progressive anni ’70, King Crimson, Genesis, Pink Floyd,Camel, i classici degli anni ’80 come Iron Maiden e Metallica, thrash classico come Megadeth e Testament, prog moderno come Dream Theater e band più attuali quali Slipknot ed Opeth.
(Gian) Ci terrei ad aggiungere Rush e Symphony X, gruppi che hanno influenzato il nostro modo di strutturare i brani e delle atmosfere che vogliamo ricreare.

Nella terza traccia del promo “I’ll Be Back Once More” mettete in mostra un brano sostanzialmente aor, quali sono le vostre influenze provenienti da questo filone?
(Gigi) E’ vero! siamo affezionati anche a quella scena, citerei in particolare i Journey.
Sin dall’origine la nostra band è nata come unione di esperienze musicali molto diverse ed eterogenee che spesso emergono quasi indipendentemente dalla nostra volontà e che noi cerchiamo di assecondare…infondo è il bello del progressive!
(Gian) Si è vero! Ricordo che nel periodo in cui ho composto il main riff di questa song ascoltavo molto Kansas, Boston e gli immortali Whitesnake!

Come vedete la scena italiana? Negli ultimi anni il livello tecnico e anche qualitativo si è alzato notevolmente, basti pensare per fare dei nomi ai lavori recenti di Dgm o Killing Touch o dei Fleshgod Apoclypse o dei Gory Blister in campo estremo, cosa credete abbia influito in questo evidente miglioramento?
(Gigi) Ormai la musica è stata totalmente rivoluzionata dall’avvento dell’mp3 e dell’home recording che aiuta indubbiamente ad aumentare la rapidità con cui le band mettono in produzione brani e si scambiano informazioni.
Inoltre la facilità ed accessibilità a tutti di strumentazione e sale prova ha provocato un proliferare della scena con il conseguente innalzamento del livello tecnico (naturalmente generato dalla legge della concorrenza).
Questo è a nostro parere positivo sicuramente da un lato, quanto dall’altro provoca un ‘intasamento’ del mercato in cui è spesso difficile per band che meriterebbero emergere.
 
Quanto pensate sia difficile fare il musicista in Italia?
(Gigi) Come accennavo sopra, molto. In particolare se credi nella tua musica e non vuoi scendere a compromessi.
(Gian) Il mondo della musica, della discografia in generale, come tutti i settori, risente attualmente della crisi globale che ci sta investendo. Sono questi i momenti in cui è necessario credere maggiormente nella propria proposta artistica ed insistere spesso autonomamente nella promozione del proprio materiale. Questo ci spinge a maggior ragione a “tener duro”: questa situazione potrebbe giovare, paradossalmente, al nostro settore musicale e in generale alla musica “suonata”.

Piani per i prossimi mesi?
(Gian) L’obiettivo principale è quello di registrare un full length e successivamente investire molto sulla promozione live, fondamentale per il nostro genere. Vorremmo portare a più persone possibili la nostra musica, perché le emozioni che si sentono e si vivono durante un live sono fondamentali per la crescita artistica di una band.
Ricordiamo ai lettori che possono visitare il nostro myspace per rimanere aggiornati sulle ultime news riguardanti gli Odd Dimension!
http://www.odddimension.it
http://www.myspace.com/odddimension

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