Gotthard (Press Conference)

9 febbraio 2008

 

 

Che dire, quando hai l’occasione di incontrare artisti di tale levatura e tale disponibilità, non puoi che essere felice di fare questo mestiere anche se nei ritagli di tempo della vita di tutti i giorni. Steve e Leo, in perfetto italiano, sono stati a parlottare con la “stampa specializzata” per quasi un’ora. Un ringraziamento enorme al mitico Marc Lynn, bassista della band, che ha fatto anche da ufficio stampa per l’occasione!

(Steve Lee) “Abbiamo voluto far le cose per bene in Italia, ho avuto dei problemi conseguenti allo stress da tour, fare quattro date di fila in condizioni non ottimali non mi stava bene, per questo abbiamo rinviato e siamo tornati ora. Ovviamente i fans delle altre città italiane non saranno contenti dell’unica data qui a Milano, però ad esempio avevamo avuto dei problemi con la data di Roma: zero promozione, zero pubblicità, zero prevendita. Abbiamo ancora bisogno di voi media, l’hard rock sta tornando e la gente c’è, questa sera facciamo sold-out qui a Milano, speriamo di continuare a crescere, e di sfondare definitivamente anche qui da voi in Italia. Ora le cose con la discografica vanno benone, ero onestamente preoccupato di passare sotto Nuclear Blast, etichetta che ha poco o nulla del genere che facciamo noi, invece mi sbagliavo, si sono aperte tante strade per noi e di questo siamo grati ai ragazzi dell’etichetta. Recentemente abbiamo fatto benissimo in Spagna, facendo il pienone a tutte le date che abbiamo tenuto da quelle parti, non essere ancora al top qui in Italia effettivamente è una cosa che non c’è mai andata giù del tutto…”

(Leo Leoni) “Ci sono i sistemi, le caste no? Insomma c’è un sistema che si chiama Rai, uno che si chiama Mediaset e via dicendo. Stessa cosa per le radio. Se tu sei disposto a investire su un gruppo per farlo passare di più su una stazione e farlo conoscere in giro, questa band avrà successo. Già quando decidi di fare musica rock sai bene che andrai a scontrarti con un certo tipo di sistema. La nostra musica è orecchiabile e può piacere anche alle mamme che hanno paura dei rockettari e dei metallari cattivi. In Italia se ci fate caso passano Vasco, Ligabue e ci metto anche i Litfiba. Queste band hanno avuto il merito di aprire la mentalità dell’italiano medio, riuscendo a fare ciò che non riuscii a suo tempo alla PFM. Insomma il successo di un certo tipo di rock in Italia è dovuto anche a Vasco, se l’hard rock internazionale come il nostro o quello di altri gruppi cominciasse a girare di più in tv o in radio potrebbe piacere molto agli italiani.”

(Leo Leoni) “Siamo in tour dal 2005 e non ci siamo praticamente mai fermati. Avere stimoli e forza per tirare avanti è essenziale in situazioni come queste. E credetemi il fatto di vivere giornate come questa in cui venite voi a farci domande di ogni tipo e a interessarsi di quanto facciamo bè quale stimolo migliore di questo? Quando nessuno verrà più a chiedermi nulla capirò che in quel momento dovrò smettere. Inoltre quando esci fuori e vedi la sala piena di gente che ti aspetta non ti serve altro. Ovvio, ci sono le famiglie che ti aspettano a casa, ma questo fa parte del gioco.”
(Steve Lee) “Siamo in giro da diciassette anni, ogni anno che passa scopriamo che in molti paesi non ci conoscono proprio, anzi siamo considerati un gruppo nuovo. Come ti dicevo prima in Spagna e in Portogallo siamo la band hard rock del momento, nonostante non siamo proprio dei giovincelli. Anche questo come stimolo non è male no?”

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