Gus G (Firewind)

E’ una fredda serata di fine novembre e mi trovo allo Zoe Club di Milano, il locale che è diventato  l’erede naturale dello storico Rainbow che, per varie vicissitudini, ha chiuso e poi riaperto i battenti.

Un gelido vento ghiaccia i corpi dei metallari in attesa, ma a riscaldarli è arrivato dalla Grecia un  vento infuocato…i Firewind di Gus G., con cui abbiamo scambiato due chiacchiere.

Sono rimasto impressionato dal vostro live Album e DVD; E’ difficile trovare un prodotto di così alta  qualità! Raccontaci un po’ di “Live Premonition” e com’è nata l’idea?
L’idea è nata per un concerto in casa nostra, a Salonicco, volevamo fare un grande concerto in gennaio con  tutte le canzoni del nuovo album, che non era ancora stato pubblicato, e suonare i pezzi migliori degli  album precedenti. Abbiamo fatto un show molto lungo, quasi due ore di musica, e abbiamo deciso di  riprendere il tutto per un DVD, che inizialmente volevamo vendere in una Limited Edition del nuovo album,  ma quando abbiamo visto la qualità delle riprese ci dispiaceva usare solo quattro canzoni per lo Special  Edition così si è optato per un vero e proprio Live DVD che avremmo pubblicato più avanti nell’anno, ed è  quello che abbiamo fatto.
Questo è stato un concerto molto grosso, completamente sold out, ripreso da nove telecamere professionali  HD.
Nel disco ci sono molti extras, con molte informazioni di quello che è successo sopra e dietro il palco  durante il nostro ultimo tour mondiale con i Kamelot e gli Arch Enemy, in America, ci sono video  promozionali, brani acustici ripresi dall’MTV greca e anche immagini di un buono show fatto in Canada.  Quindi c’è molto materiale, quasi tre ore di video, con diversi package: un digipack con due CD più il  DVD, il solo DVD o i soli CD.
Siamo molto contenti del risultato, è la prima volta per noi, è stata un’esperienza unica farlo, perché è  differente fare un DVD rispetto ad un album normale, non c’è solo da pensare al suono, ma devi pensare  anche alla parte visiva che è una cosa completamente diversa.

Ho notato che siete una band molto prolifica, in soli sette anni di esistenza avete pubblicato cinque  album, un live CD e DVD, e molti singoli. Come mai pubblicate tanto materiale e così in fretta?
I primi tre album sono usciti molto velocemente, praticamente un disco per anno, ma non facevamo un vero e  proprio tour. Solo nel 2006 abbiamo cominciato a fare dei veri e propri tour e quindi abbiamo cominciato a  metterci più tempo a pubblicare i nostri album. Tra “Allegiance” e “Premonition” c’è stato un anno e mezzo  che penso sia abbastanza normale. Non c’è una vera ragione, siamo solo una band che lavora duro. I primi  tre album era più che altro dei side project, eravamo solo una studio band; quindi solo dal 2006 abbiamo  cominciato a fare veri e propri tour e a dilazionare il nostro lavoro in modo da poter andare in giro,  pubblicare il nuovo album e tornare a girare. Si, siamo una band parecchio occupata.

Da “Between Heaven & Hell” a “Premonition”: in cosa siete cambiati?
Io penso di essere diventato un miglior musicista e un miglior compositore, le mie composizioni sono più  mature, noi vogliamo solo pubblicare un album migliore ogni volta…il nostro obbiettivo è quello di  pubblicare sempre un album migliore rispetto al precedente.

La vostra musica si basa soprattutto sul Power Metal, ma ha molti elementi dell’Heavy Metal classico che  rende il tutto più potente, più intrigante. Come descrivi il vostro sound? E’ qualcosa che avete voluto o  è solo capitato?
Non penso molto alla musica che faccio, voglio solo fare buone canzoni. Alcune nostra canzoni hanno  vibrazioni più Hard Rock, altre sono più Power, alcune sono più tradizionali, altre più moderne. La nostra  musica è un insieme di stili ed è quello che la rende speciale, e il tutto accade sotto un unico suono. A  noi interessa produrre un album con 10/12 buone canzoni. Abbiamo molto materiale da parte, ma le canzoni  hanno la precedenza, noi vogliamo scrivere canzoni che si imprimono nella testa di chi le sente, anche  dopo il primo ascolto.

Dicci qualcosa delle band di cui siete stati supporter nel recente tour Europeo: i Dragonforce e i  Kamelot. E’ stata un’esperienza interessante?
Abbiamo un grande rispetto per tutte le band con cui andiamo in tour. I Dragonforce sono una giovane band  in crescita come noi, lavorano molto e sono in tour tutto l’anno; apprezzi quello che fanno e impari.  D’altro canto un tour con una band importante come i Kamelot che è super-professionale con grossi  investimenti per lo show, è una band che costruisce tutto passo passo, li ammiro molto, vogliamo seguire  il loro esempio.

Ci puoi dire le differenze tra “Allegiance” e “Premonition”? Avete seguito una linea particolare nello  scrivere le canzoni?
Principalmente sono io a scrivere il materiale per la band, poi con Bob le sistemo, mentre Apollo segue  principalmente i testi. “Allegiance” aveva molte tastiere, mentre “Premonition” si basa su molti più riff  di chitarra, lo stile di base però è lo stesso, le nuove canzoni sono solo più Heavy, più dure.

Come componete la musica? Ognuno scrive separatamente la propria parte e poi la riunite oppure lavorate  dall’inizio alla fine assieme?

Solitamente io scrivo alcune canzoni per i fatti miei e la stessa cosa fa Bob, altre volte ne scriviamo  qualcuna assieme, e quando abbiamo del buon materiale andiamo in studio tutti insieme e ci lavoriamo sopra  in modo da affinare i vari brani, e quando il tutto è pronto registriamo l’album.

Che ci puoi dire della vostra etichetta, Century Media? Siete soddisfatti?
Stiamo facendo progressi, considerano i Firewind una band importante e stanno investendo un po’ di soldi  nella promozione, quindi possiamo dire di essere contenti della collaborazione.

Che ci puoi dire dei vostri piani futuri? State già lavorando su qualcosa di nuovo?
Penso che faremo ancora tour il prossimo anno, molto probabilmente torneremo in America e in seguito  Giappone, e stiamo valutando l’idea di partecipare ad alcuni festival l’estate prossima. Per la fine del  2009 probabilmente rientreremo in studio per incidere il nuovo album che molto probabilmente uscirà nel  2010. Al momento non abbiamo nuovo materiale in cantiere.

Ok Gus, io ho finito, ti ringrazio per la tua disponibilità e lascio a te l’ultima parola per salutare i  tuoi fan intaliani!
Grazie a tutti i nostri Fan italiani e a tutti quelli che leggeranno quest’intervista e ancora non ci  conoscono, vi consiglio di ascoltarvi il nostro live album. Grazie ancora a tutti e spero di rivedervi  presto in Italia.

Grazie a Simone Castelli

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