Interpol: Paul Banks ci parla del nuovo disco

Abbiamo fatto due chiacchere telefoniche con Paul Banks, leader degli Interpol, a ridosso dell’attesissima data milanese che si terrà il 17 novembre al PalaSharp.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Alessandro Tibaldeschi

Come mai avete scelto “Interpol” come titolo del vostro ultimo lavoro?
Ci sembrava appropriato per questo disco, in passato abbiamo scelto i titoli dei nostri album con l’intento di rivelare qualcosa dell’album, di guidare nell’ascolto i nostri fan. In questo caso si può dire che sia stata comunque una scelta artistica quella di non dare un titolo per slegarci da questa abitudine, ci sembrava giusto così.

Cosa vi ha ispirato nella registrazione del disco?
L’ispirazione dal punto di vista dei testi è arrivata dalla mia vita quotidiana e dall’osservazione delle vite altrui. Dal punto di vista musicale c’è molto di quello che ci piace, magari un giorno io registravo una chitarra da solo e Carlos poi ci suonava il basso sopra innescando un processo creativo a catena, il disco si è quasi creato da solo.

Carlos ha lasciato la band subito dopo la registrazione del disco, questa situazione ha influito sul vostro lavoro in qualche modo?
Carlos è stato molto coinvolto in questo disco dal punto di vista musicale anche se ha lasciato la band subito dopo aver registrato le sue parti, la sua decisione è stata più legata ai rapporti personali che possono cambiare in qualunque ambito della vita anche se durante le registrazioni non abbiamo litigato più o meno rispetto ad altri dischi.

Cosa ci potete raccontare dell’esperienza di aver aperto il concerto degli U2 in Italia?
È stato divertente suonare davanti a così tanta gente, io sono fan degli U2 e soprattutto del modo di suonare di The Edge. Il loro invito è arrivato nel momento migliore, considerata l’uscita del nostro disco, ed è stato fantastico.

State per tornare in Italia a suonare. C’è qualcosa che volete dire ai fan italiani?
Siamo molto contenti di tornare in italia, ci piace suonare da voi sia per il cibo ovviamente che per i fan che sono sempre molto entusiasti di noi.

Claudia Piras

Condividi.