Intervista Black Star Riders, Ricky Warwick e il nuovo inizio

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I Black Star Riders è il nuovo nome sotto il quale si celano Ricky Warwick (voce e chitarra), Scott Gorham (chitarra), Damon Johnson (chitarra), Marco Mendoza (basso) e Jimmy DeGrasso (batteria), ovvero una buona parte dei Thin Lizzy del nuovo millennio. La scelta di pubblicare l’album “All Hell Breaks Loose” sotto nuovo moniker (BSR appunto), fa onore a Gorham e Warwick, recentemente passati in Italia per presentare alla stampa la recente release.

Non volevamo incidere nuovo materiale come Thin Lizzy per rispetto a Phil (Lynott, voce e fondatore dei Thin Lizzy), abbiamo quindi pensato a un nuovo nome e lo abbiamo trovato ispirandoci a un film western; siamo tutti molto appassionati di questo genere cinematografico, stavo riguardando per l’ennesima volta “Tombstone” e c’era questa gang dal nome Black Star Gang, mi sembrava un gran bel nome, ne abbiamo discusso un po’ insieme e siamo arrivati a Black Star Riders. E’ un moniker figo, si presta a un gran logo e rimane impresso nelle menti dei fans!”.
Il materiale è comunque totalmente in linea coi Thin Lizzy vero?
Sicuramente i fans dei Thin Lizzy troveranno in “All Hell Breaks Loose” tutto ciò che cercano, d’altra parte nei concerti proponiamo i classici dei Lizzy e non potrebbe essere altrimenti! Questo va visto come un nuovo inizio e un’evoluzione per noi, ci siamo divertiti molto a registrare l’album e non vediamo l’ora di portarlo in tour!

Quanto tempo hanno richiesto le sessioni di registrazione?
Ah pochissimo, in dodici giorni abbiamo registrato dodici pezzi! Lavorare con Kevin Shirley è stato davvero appagante, mi avevano detto che aveva un gran orecchio e che lavorava spedito e rapido. E’ stato così, abbiamo ricreato sull’album quel live vibe che si respirava in studio, le parti vocali sono state tutte catturate con una sola take.

Quanto materiale avete lasciato da parte?
Avevamo scritto una ventina di pezzi, nell’anno precedente mentre eravamo in tour abbiamo continuato a comporre. Anche ora a dire il vero, abbiamo del materiale inedito che stiamo componendo, scrivendo tra un concerto e l’altro. C’è grande entusiasmo da parte di tutti i membri della band, è normale che le idee continuino ad arrivare!

Personalmente come ti senti a cantare brani storici per la storia del rock? Senti mai il peso dell’eredità di Lynott?
No perchè nessuno potrà mai sostituire Phil. Io faccio del mio meglio ma senza nemmeno pensare a mettermi in competizione figurati! E’ un onore anzi essere stato chiamato da Scott ed essere dietro al microfono insieme a lui e alla band. Per me questo è uno dei momenti più importanti di tutta la mia carriera.

Quali sono i tuoi prossimo obiettivi?
Portare in giro questo nuovo album il più possibile e far conoscere i Black Star Riders a più persone possibili. Non faccio piani a lungo termine, voglio godermi il momento e dare il massimo ogni giorno.
Farai qualcosa con quella (favolosa, ndr) band chiamata The Almighty?
Probabilmente scriveremo del materiale per un nuovo album…quando ci siamo divisi nel 1996 è stato un momento tremendo per me, ora sono concentrato sui Black Star Riders ma quando sarà possibile magari farò un tour con gli Almighty…


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