Intervista ai Black Stone Cherry in occasione del Rock In Idro 2014

intervista-black-stone-cherry-rockin-idro-2014

Un paio di mesi fa è uscito il loro nuovo disco “Magic Mountain” per Roadrunner Records e l’11 ottobre li aspettiamo a Milano per il loro primo concerto da headliner del 2014: stiamo parlando dei Black Stone Cherry, che hanno calcato il palco del Rock In Idro a Bologna l’1 giugno scorso.
Poco prima della loro esibizione abbiamo incontrato nel backstage Ben Wells e Jonathan Lawhon, rispettivamente chitarrista e bassista della band americana, per parlare del nuovo disco e del loro crescente successo in Italia.

Cover story a cura di Alessandro Bosio

Ciao Ben, ciao Jon, grazie di essere qua! Partiamo subito da “Magic Mountain”. Cosa c’è di diverso tra questo disco e i vostri precedenti lavori, parlando del modo in cui avete vissuto il processo di scrittura?
J: Di sicuro questo album è diverso da tutto quello che abbiamo fatto in precedenza, perchè è probabilmente il lavoro che sentiamo più “nostro”. Se qualcuno dovesse chiederci “Chi sono i Black Stone Cherry?”, invece di usare tante parole risponderei semplicemente “Ascolta Magic Mountain e lo saprai”. Lo so che sembra scontato che un artista dica che il suo ultimo album lo rappresenta in pieno, ma per noi è davvero cambiato qualcosa. Per la prima volta abbiamo potuto mettere su disco esattamente quello che ci piace, la nostra musica come la intendiamo noi. E anche le tematiche, è tutto nostro e ci descrive come band e come singole persone.

Quindi leggendo tra le righe la vostra libertà espressiva e creativa negli altri album è stata tenuta a freno, è corretto?
J: Forse così suona un po’ più pesante, ma il concetto è che prima le canzoni non venivano scritte interamente da noi. Era sempre la nostra musica, il nostro sound, ma la creazione era affidata ad altre mani. Lo sai, è il music business. Invece questa volta ogni singolo brano è nato dai Black Stone Cherry e nessun altro.
B: Abbiamo partecipato tutti, come musicisti e come persone, è questo è grandioso perchè ci dà la consapevolezza che ciò che otterremo da “Magic Mountain” sarà al 100% merito nostro. E poi è infinitamente più coinvolgente fare un disco in questo modo, ci siamo davvero divertiti e siamo sicuri che vi divertirete anche voi a sentire i nostri nuovi pezzi dal vivo.

A quanto pare il pubblico italiano apprezza molto la vostra energia sul palco. Sia nel tour come supporter degli Alter Bridge, sia nelle date da headliner nel 2012, avete riscosso un grande successo. C’è un’ottima chimica con la nostra nazione, non trovate?
B: Sai può sembrare una frase di circostanza adesso che siamo in Italia e che stiamo parlando con te, ma ricordo che ne abbiamo proprio parlato tra di noi dopo le varie esibizioni. Penso siate un popolo perfetto per un concerto rock perchè sapete divertirvi ed è facile farvi infuocare. Anche da gruppo spalla abbiamo notato di aver fatto colpo su di voi, anzi moltissimi conoscevano le nostre canzoni e le cantavano come ad un nostro normale concerto, e questo è davvero motivante per una band che punta molto sui live. Speriamo di portarci a casa la stessa soddisfazione anche dopo questo festival e già non vediamo l’ora di tornare a Milano il prossimo 11 ottobre, vi promettiamo due grandi show!
(A giudicare dall’esibizione, e dalla reazione della platea del Rock in Idro, siamo pronti a scommettere che i ragazzi siano tornati a casa con quella stessa soddisfazione anche questa volta, ndr)

La vostra popolarità è in continua ascesa, c’è una band tra quelle più grandi del panorama mondiale, con la quale vorreste dividere il palco in futuro?
J: Oh sì, hai fatto la domanda giusta. Siamo davvero fan degli Aerosmith, soprattutto Ben, lui è proprio un fan sfegatato, giusto Ben?
B: Proprio così! Sono senza dubbio la mia band preferita, dopo tutti questi anni di carriera continuano a essere delle autentiche rockstar in grado di scuotere il mondo con i loro concerti. Steven Tyler sul palco è incontenibile, un esempio per ogni rocker. Saranno anche qui da voi molto presto ho sentito, no?

Sì è vero, il 25 giugno saranno a Milano e c’è molta attesa! In effetti prima di loro di esibiranno gli Alter Bridge, e i vostri opening act per gli Alter Bridge sono sempre apprezzati, il pubblico sarebbe quello giusto. Diciamo che sarebbe stato perfetto per voi essere in quella line up.
B: Hai assolutamente ragione, così ci fai soffrire però. Perchè diavolo non siamo in quella line up? Dobbiamo fare qualche telefonata! (Ride)
J: Sicuramente sarebbe stato grandioso, ma siamo già molto contenti di essere qui a Bologna oggi, davanti ad un pubblico così numeroso a suonare prima di band enormi come gli Iron Maiden. Sarà una grande occasione per allargare il nostro seguito qui in Italia e vogliamo sfruttarla al massimo.


Condividi.