Intervista a Cecile Cassel, in arte Hollysiz

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Bella, bionda e famosa, il pubblico italiano la conosce senz’altro grazie al ruolo in “Ex”, pellicola del 2009 diretta da Fausto Brizzi. Ma Cecile Cassel, sorella dell’attore Vincent, non è solo l’ennesima attrice con velleità musicali. Dietro, infatti, c’è molto di più.

A 32 anni appena compiuti, Cecile si mette in gioco da capo, scegliendo un nuovo nome per rappresentare la sua anima da cantante: Hollysiz. “Questo nome è un mix di altri due: Holly è il personaggio di un film che adoro, “Badlands”, in cui la protagonista si trova dinanzi ad un bivio, ed è la stessa cosa che mi è successa. Avendo scelto la musica, non posso dire di aver scelto la strada per me più semplice ma è ciò che volevo fare. Siz, invece, è un nomignolo con cui venivo apostrofata a causa della mia gran voglia di parlare. Credo che il connubio di queste due parole mi rappresenti pienamente: in un primo momento volevo un nome da supereroe per difendermi dal palco ma, col passare del tempo, è stato d’aiuto per mostare la mia parte più immediata e spontanea.

A differenza di quanto si possa pensare, la gestazione di “My Name Is”, primo album di Hollysiz, non è assolutamente stata immediata: “E’ da diversi anni che scrivo canzoni ma non credevo sarei mai riuscita a realizzare un album. Il tutto ha preso una svolta circa quattro anni fa quando ho avuto la fortuna di conoscere un cantautore francese, Yodelice, che mi ha dato tanti consigli per trasformare i miei pezzi in tracce con una personalità definita e mi ha dato la possibilità di aprire le sue date. Lì mi sono detta che era ora di credere seriamente in questo mio nuovo progetto ed è ciò a cui mi sono dedicata in questi ultimi due anni”.

“My Name Is” racchiude due anime: quella più pop anni ’80 e quella malinconica. Una contaminazione particolare nella quale la Cassel si rivede molto. “Credo che ognuno di noi abbia questi due aspetti nella propria personalità: quello più danzereccio e divertente e quello riflessivo. E’ un’idea che ho voluto rappresentare a partire dalla copertina, nella quale ci siamo io e la mia ombra”. Ed è proprio la componente danzereccia a farla da padrona nel video del singolo “Come Back To Me”: “sono una perfezionista nata: i passi di tip tap del video sono una coreografia frutto di uno studio intensissimo durato tre mesi, ma sono assolutamente contenta del risultato: il mio scopo era trasmettere voglia di ballare e ci sono riuscita”.

Ultima curiosità: qual è la canzone più affine ad Hollysiz al momento, all’interno dell’album? “Senza dubbio The Light. E’ l’unica completamente positiva e mai come adesso ho voglia – nonché bisogno – di credere in me stessa. E invito tutti quanti a farlo, ad essere convinti delle proprie possibilità”.


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