Intervista Ghost BC, satanismo ma con garbo

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I Ghost sono sicuramente una delle band più originali nel mondo hard & heavy contemporaneo. La loro proposta vintage fatta di rock e heavy basilare si accompagna a un’immagine scenica curatissima e dall’impatto assicurato. Tutto molto costruito a tavolino e tanto fieramente confermato anche durante una surreale chiacchierata con uno dei Nameless Ghoul, che si è palesato davanti a noi in tutta la sua gentilezza e pacatezza (e abbondanza visto travestimento e mascherone d’ordinanza) nel backstage del Sonisphere 2013.


So bene che la gente crede che questa sia tutta una messa in scena, ma non è affatto così. La nostra fonte d’ispirazione principale è chiaramente la chiesa, con tutte le sue contraddizioni e tutto il proprio satanismo nascosto dietro pretese di spiritualità terrene. Abbiamo ovviamente studiato a lungo il nostro modo di apparire, abbiamo approfondito le nostre idee che avevamo per erigere un progetto come il nostro, la musica è una logica conseguenza di quanto vogliamo comunicare sul palco. Ci ispiriamo a grandi band come Black Sabbath, Mercyful Fate e anche Blue Oyster Cult, ma vogliamo proporre qualcosa di personale, di unico e che possa renderci riconoscibili immediatamente.”


Essere in Italia è molto stimolante, abbiamo anche suonato a Roma recentemente, proprio vicino al Vaticano. Il pubblico locale è estremamente ricettivo, chiaramente preferiamo esibirci in luoghi con poca luce in modo che tutto il nostro show possa essere apprezzato in pieno, contiamo di ritornare nella  prossima stagione con un tour da headliner che possa permetterci di portarci dietro la nostra scenografia al completo. Certo, suonare oggi davanti a così tante persone per noi è motivo di vanto ed è un buonissimo modo per far sì che la nostra musica possa arrivare a più persone che non ci hanno mai sentito.”

Quanti spunti cinematografici ci sono nel vostro modo di apparire? “E’ evidente che sia una componente fondamentale del nostro show, parlando di Italia io personalmente sono appassionato del cinema horror italiano dei grandi maestri Dario Argento e Lucio Fulci, anche all’estero i loro film sono molto apprezzati e fonte d’ispirazione per molte altre band.”


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