Intervista Olly Murs Il cantante britannico si presenta ai fan italiani

Nel nostro paese è noto grazie alle due hit Army Of Two e Troublemaker, estratti dal terzo album Right Place Right Time. Tuttavia, è da ben 4 anni che Olly Murs è alla ribalta in Gran Bretagna, soprattutto grazie al secondo posto nell’edizione del 2009 di X Factor Uk, e si sta facendo conoscere anche in tutta Europa. Il pubblico italiano ha avuto la possibilità di ammirarlo dal vivo lo scorso 31 luglio, quando ha aperto il concerto di Robbie Williams. E proprio alla vigilia di questo appuntamento importante, Murs ha incontrato la stampa per presentare la sua ultima fatica e dare qualche anticipazione sullo show.

Right Here Right Time è l’album migliore che abbia mai fatto fino ad ora. Ho imparato molto dagli album precedenti, sono cresciuto come uomo e come artista. Sto maturando ma, al tempo stesso, sono giovane, sono single e mi diverto. Questo album è decisamente meno romantico, non troverai versi che recitano ‘I love you forever, I love youuuu’ (canta e ride, n.d.r.). Per quanto riguarda le sonorità, ogni mio album è diverso dall’altro: il primo era molto reggae, il secondo aveva un sound che ricordava la Motown, questo è molto moderno. Chissà come sarà il prossimo. Forse hip hop?”.

Il talent X Factor ha rivoluzionato la vita della popstar, come dichiara egli stesso “Lavoravo in un call center ed era molto noioso. Avevo 25 anni all’epoca e passavo tutto il giorno al telefono. Il canto era una cosa che mi piaceva praticare a casa davanti ad uno specchio e con una spazzola a farmi da microfono. In realtà amavo anche giocare a calcio ma ho dovuto appendere le scarpe al chiodo a causa di un serio infortunio. Poi ho visto la pubblicità del programma che diceva “Chiama questo numero, potresti essere la nuova rivelazione della musica!” e ho chiamato. Morale: ho superato le audizioni, ho partecipato al programma e sono passato dalla noia dei call center all’essere visto da più di 20 milioni di spettatori. Sai com’è per chi non ha contatti nelle discografiche o non conosce nessuno nel settore, questa è una grandissima opportunità”.

Come si è visto durante il concerto, si è esibito anche in un duetto con l’ex Take That: “Robbie mi ha chiesto di fare un duetto con lui e quale canzone avrei voluto fare e gli ho proposto Candy o Kids: lui mi ha detto che sarebbe stato meglio optare per la seconda. E’ una persona meravigliosa, e poi mi ha fatto essere Kylie Minogue!!! Se devo essere sincero, è la parte che preferisco del suo concerto. Scherzi a parte, sono molto felice per l’opportunità che mi ha dato. In un primo istante ho pensato “oddio, è Robbie Williams” ma poi mi sono detto che io sono Olly Murs, che è anche il mio momento per brillare e l’occasione per dimostrare che so sostenere un palco impegnativo come questo. Per quanto riguarda la mia setlist, invece, oltre ai miei pezzi proporrò un medley disco degli Earth Wind And Fire, perché ritengo che sia la scelta migliore per catapultare il pubblico nel mood dello show. Inoltre, per me, è surreale suonare a San Siro, è un tempio per chi è amante del calcio come me.

Per Troublemaker, uno dei tormentoni della prima parte del 2013, l’artista si è avvalso della collaborazione con il rapper Flo Rida. “L’ho contattato la prima volta per Heart Skips A Beat, il primo singolo del mio secondo album ma non siamo riusciti a combinare. Ha rilanciato chiedendomi di ricontattarlo in futuro se avessi avuto delle proposte. Quando gli ho fatto ascoltare Troublemaker gli è piaciuta e quindi eccoci qui! Ringrazio tantissimo Flo per aver dato il suo contributo al mio disco.

Riguardo al suo futuro, Olly Murs non ha dubbi: “Penso di aver realizzato già gran parte dei miei desideri, a 25 anni sono riuscito a dare una svolta alla mia vita, ho iniziato un lavoro che mi piace. Uno dei miei sogni nel cassetto era duettare con Robbie Williams e l’ho fatto sia a X Factor che adesso per il Take the Crown tour. Certo, mi piacerebbe fare una mia tournée mondiale in posti come San Siro o il Madison Square Garden ma per il momento posso dirmi soddisfatto. E se penso a me fra 10 anni, spero di piacere ancora di più al pubblico!

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