Intervista Patti Smith presenta Banga

Patti Smith ha pubblicato con “Banga” il suo dodicesimo disco da studio. Il periodo promozionale dell’album (Londra, fine aprile) ha permesso all’Artista di presentare il nuovo lavoro, mostrandosi quanto mai entusiasta e consapevole dei benefici che un positivo approccio alla vita porta all’esistenza quotidiana: “Banga è un disco intenso, un album rock e diretto che deriva da tutte le esperienze che ho accumulato nella mia vita, dal costante contatto con musicisti che sono fonte d’ispirazione continua per la mia arte e infine dall’approccio entusiastico verso la vita che sono riuscita a mantenere in questo periodo: sono sempre in azione, lavoro tantissimo e trovo ispirazioni ovunque. Credo che tutto questo si senta chiaramente nell’album.

“Banga” è un lavoro che ha anche molti riferimenti all’Italia: “Ho registrato buona parte del disco in Italia, ad Arezzo precisamente. Ho un rapporto profondo e solido con il vostro paese, nessuno è riuscito a eccellere in tanti campi artisti diversi come gli italiani, penso alla pittura, all’architettura, alla scrittura, alla cinema e alla musica. Quando ero molto più giovane guardavo solo film italiani ed ero ossessionata dalla pittura italiana, dall’abilità di Leonardo Da Vinci e Piero Della Francesca. Potrei parlare per ore della vostra cultura e del rapporto che ho con l’Italia…

Una delle canzoni maggiormente profonde di “Banga” è “This Is The Girl”, dedicata ad Amy Winehouse…: “Stavamo ultimando le registrazioni del disco quando ho sentito della morte di Amy Winehouse. Mi è venuto istintivo mettermi a scrivere qualcosa ma non volevo farne una canzone perchè oramai avevamo terminato il lavoro. Poco dopo però il mio bassista, Tony Shanahan (autore anche di “April Fool”, “Amerigo” e “Maria”), mi disse che aveva ancora un pezzo da farmi sentire. Inutile dire che le melodie si sposavano alla perfezione con le mie lyrics e quindi abbiamo registrato la traccia all’ultimo giusto prima di andare in stampa. Non ho mai incontrato Amy di persona ma posso dire che era fantastico sentire in quella voce, in una ragazza così giovane, un’anima musicale così vicina a quella della mia generazione…

A proposito di generazioni diverse…pensi che nel 2012 il rock sia ancora in grado di cambiare il mondo?Le persone possono ancora cambiare il mondo. Il rock può aiutare a far capire alle persone ciò che hanno dentro e magari non sanno di possedere. La musica per le nuove generazione può ancora essere qualcosa di importante, può aiutarli, in un mondo globalizzato dove il futile e l’inutile sono diventati fondamentali, a capire il messaggio, a svegliare le coscienze. Il messaggio culturale che deve diffondersi è lo stesso che arrivò a me giovane ragazza del New Jersey che ascoltava la radio, unico mezzo ai tempi che mi faceva capire cosa fosse la guerra in Vietnam: ascoltavo Neil Young alla radio e la mia vita individuava uno scopo, un cammino da percorrere per provare a cambiare le cose. Una canzone non cambia il mondo, ma può toccare le persone e spingerle a farlo…

Luca Garrò


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