Intervista Roger Daltrey Tommy ci ha consacrato

E’ partito da Padova il tour italiano di Roger Daltrey, serie di concerti in cui il cantante dei The Who porta la rock opera “Tommy” nel nostro paese. In occasione della prima di otto serate indimenticabili che vedranno il singer inglese suonare dall’inizio alla fine uno dei primi concept album, nonchè opera rock entrata nella Hall Of Fame nel 1998 e capace di affascinare molte generazioni, Roger Daltrey ci ha spiegato cosa vedremo negli show che proporrà: “Saranno concerti in cui i brani di “Tommy” verranno eseguiti in maniera fedele all’originale, questo album ci ha consacrato definitivamente quando uscì nel 1969 e col passare degli anni ebbe un’importanza assoluta per tutto il movimento e la storia del rock. Quindi sarà un grande impegno suonarlo per intero, questo disco richiede massima concentrazione da parte di tutti gli esecutori per essere proposto nel modo migliore. Tuttavia tireremo anche il fiato perchè altrimenti sarebbe troppo impegnativo non staccare mai la mente: ci sarà quello che noi definiamo fun time, ovvero il momento in cui faremo qualche pezzo diverso per rilassarci un po’ e magari qualche cover (The Kids Are Alright piuttosto che Behind blue eyes o Baba O’Riley tanto per dirne tre, ndr)”.

La band che accompagna Roger Daltrey annovera in line-up anche Simon Townshend, fratello di Pete, oltre a Scott Deavours (dietro la batteria), Frank Simes (alla chitarra), Jon Button (al basso) e Loren Gold (alle tastiere). “E’ stata una mia scelta quella di riportare “Tommy” sul palco da solo, senza Pete al mio fianco. Anzi sarà sicuramente strano suonare queste canzoni con suo fratello Simon e non con lui, ma non è stata una scelta che ha comportato contrasti o problemi tra me e Pete. Deve assolutamente riposarsi e riprendersi al meglio dai problemi all’udito che lo stanno disturbando negli ultimi tempi. Io invece non posso riposarmi, non devo fermarmi! Devo continuare ad allenarmi per mantenermi al top della forma, ed eccomi ancora impegnato in questa straordinaria avventura. Vorremmo andare in tour con i The Who a fine 2012, speriamo davvero si possa fare…

L’opera rock “Tommy” ebbe anche la controparte di celluloide nel 1975, ovvero il film firmato da Ken Russell, regista scomparso pochi mesi fa: “Non voglio dire eresie ma per me era come Fellini, era un visionario, un incredibile artista precursore di un certo modo di fare cinema. Quando dovette creare il character di Tommy non si ispirò nè a me nè a Pete, anzi magari si ispirò a tutti noi quattro della band oppure a tutti i ragazzi dell’epoca. Avevo un gran rapporto con Ken, posso dire che eravamo amici benchè non ci sentissimo molto spesso, l’ultima volta che lo avevo visto era stato a un nostro concerto e già allora purtroppo avevo visto nei suoi occhi una grande stanchezza. Non smetterò mai di ringraziarlo per il meraviglioso lavoro che fece con “Tommy”“.

Per concludere Roger ci parla di quello che è stato, senza dubbi, il momento più importante di tutta la sua carriera: “La risposta vi apparirà banale e scontata, ma come posso non dire Woodstock 1969? Quel concerto quella volta cambiò ognuno di noi come The Who e cambiò molte cose in generale.”

Roger Daltrey sarà in tour prossimamente in queste città:
18-03 Teatro Rossetti, Trieste
20-03 Teatro Comunale, Firenze
21-03 Auditorium Conciliazione, Roma
23-03 Auditorium Conciliazione, Roma
24-03 Teatro Smeraldo, Milano
Info:
www.barleyarts.com
www.azalea.it (per la data di Trieste)

 

Condividi.