Intervista Young The Giant Presentano ai fan il loro nuovo disco Mind Over Matter

Nel 2012 hanno fatto il botto con il loro disco di esordio, che conteneva brani del calibro di “Cough Syrup” e “My Body”. Nel 2014 ha visto la luce “Mind Over Matter” e sembrano più determinati rispetto al loro debut. Gli Young The Giant, band giovanissima californiana, sono cresciuti parecchio, come lasciano intuire loro stessi dalle dichiarazioni rilasciate in occasione della presentazione alla stampa di “Mind Over Matter.”

Non c’è esattamente un concept, un messaggio in comune che lega tutte le canzoni. Quella che abbiamo portato avanti è stata più che altro un’idea di band, una sorta di conversazione nella quale abbiamo parlato degli ostacoli che la vita, talvolta, ti presenta davanti. Ci sono giorni sì e giorni no per tutti quanti, ma quando c’è un ostacolo sta a noi decidere se affrontarlo come si deve o se lasciarci distruggere dal problema stesso. E’ soprattutto una questione di atteggiamento mentale” dichiara Sameer Gadhia, voce del gruppo, e aggiunge “noi, come band, abbiamo avuto una crisi creativa, che abbiamo risolto riscrivendo tutto da capo seguendo il nostro istinto non la strada più facile e scontata”. In effetti, sarebbe stato molto più facile riproporre un album con la formula vincente del singolo “Cough Syrup” che tanto ha spopolato nel 2012 e che ha reso famosa la formazione californiana. Invece “Mind Over Matter” è un disco molto più impegnato. Non c’è un pezzo catchy radiofonico destinato a diventare un tormentone, ma ciò non ha comunque impedito a “Mind Over Matter” di piazzarsi alla settimana posizione nella Billboard Top 200.

Per la realizzazione del disco, i Young The Giant si sono rivolti a Justin Meldal, produttore che ha collaborato con grandi nomi quali Nine Inch Nails, Paramore, Beck e M83. “La cosa che più abbiamo adorato di Justin” confessa il bassista Payam Doostzadeh “è che non ci ha mai fatto sentire sotto pressione. Inoltre, sì vede che è prima di tutto un musicista. Ha avuto un approccio molto rilassato e ci ha incentivati a concentrarci sulle melodie e sui suoni. E’ incredibile, perché già da prima di contattarlo avevamo in mente di inserire un po’ di elettronica nei nostri pezzi”.

La band ha un fan d’eccezione, Morrissey, il quale ha dichiarato di adorare la voce di Sameer “E’ davvero surreale sapere che un artista del suo calibro ci stimi così tanto. Tra l’altro, abbiamo anche avuto modo di scambiarci qualche messaggio, ed è una persona adorabile”.

I Young The Giant, soprattutto il chitarrista Eric Cannata (di padre italiano) si sono dimostrati ferrati in materia di musica italiana “Purtroppo non lo conosco di persona, ma ritengo che Jovanotti abbia delle bellissime canzoni. La mia canzone preferita è “Mi fido di te”. Abbiamo avuto modo, invece, di conoscere gli Afterhours di persona, ci siamo trovati molto bene con loro”.

I cinque musicisti statunitensi sono tutti dello stesso avviso: “Non vediamo l’ora di esibirci. Gli italiani non solo sono un pubblico calorosissimo, ma siamo meravigliati dalla loro capacità di riprodurre dettagliatamente anche i nostri accenti.”

AGGIORNAMENTO DELL’ULTIMA ORA: Il tour dei Young The Giant, che prevedeva due date nel nostro paese – una il 4 giugno all’Orion di Roma e il 5 ai Magazzini Generali di Milano – è stato ridimensionato , confermando solo la venue meneghina , a causa di un sopraggiunto imprevisto ad un membro della band. A darne la notizia, pochissime ore fa, proprio la band tramite la sua pagina Facebook “Purtroppo dobbiamo annullare il nostro show di domani sera (4.6.14) all’Orion di Roma. A causa di un problema personale di un membro della band non saremo in grado di esibirci. Siamo molto dispiaciuti e ci scusiamo veramente tanto con i nostri fan. Speriamo di poter tornare presto a Roma. Grazie per la vostra comprensione e il continuo supporto.»

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