J-Ax (Press Conference)

Stesso posto di qualche mese fa, questa volta insieme ad altri colleghi ma con la costante J-Ax che presenta un nuovo disco.

9 giugno 2009

“Questo è un disco estivo, Rap N Roll era da inverno, Deca Dance invece è più fresco, allegro e quasi da disco sotto le stelle. Un bell’omaggio agli anni ottanta, un sacco di citazioni per chi ha qualche anno sulle spalle. I featuring con Jovanotti e Pino Daniele sono nati in modo strano, con Lorenzo volevo fare un pezzo da anni, solo che non avevo il coraggio di chiederglielo adesso che sta avendo un successo pazzesco. Quando però ci siamo trovati per registrare il brano per l’Abruzzo è stato quasi automatico chiedersi quando avremmo registrato un brano insieme. Detto fatto, tre giorni dopo eravamo qua alla Best Sound a registrare. Con Pino invece è andata diversamente, io cercavo un cantante che mi piacesse e quando Pino era in giro a Milano, sono andato da lui per chiedergli questa collaborazione: in pratica appena mi ha visto è stato lui a dirmi di fare un pezzo per il suo disco, il resto è venuto di conseguenza e lui compare su “Anni Amari”, una delle canzoni migliori del disco. Con Marracash e Grido invece è la norma farsi le canzoni a vicenda sul disco dell’altro. Con chi mi piacerebbe fare una collaborazione? Con la Pausini!”

“Sono rimasto anch’io abbastanza sorpreso dal vedere la ricettività dei fans con i nuovi pezzi durante la data di Morbegno, di solito io per primo quando sento un pezzo che non conosco a un concerto rimango un po’ spiazzato, invece c’è stata una partecipazione incredibile. Il concerto è stato ottimo, i miei set sono così senza fronzoli e un pezzo via l’altro. Ora finalmente dopo tanti anni ho anche il controllo sui concerti, a ogni livello intendo, infatti la scenografia e soprattutto il sound lo gestiamo direttamente noi: è una cosa innovativa, abbiamo due turntable e un prototipo di batteria elettronica che cambia suoni senza bisogno di toccare la centralina, è già tutto impostato in precedenza, questo è indispensabile per fare i pezzi rap che hanno suoni diversi rispetto a quelli più rock.”

“Sono molto contento di come ci stiamo muovendo, sono maturato molto e penso di fare cose migliori ora rispetto a dieci anni fa, è già la terza generazione di fans che riesco diciamo a svezzare. Ai miei concerti dopo “Di Sana Pianta” han cominciato a vedersi anche i ragazzini della prima liceo, che vengono in mezzo e davanti e si fan male, perché si poga e ci si sbatte, ma se ne fregano e sono contenti, si divertono! Penso che il mio rap n roll riesca a unire appassionati di diversi generi, è già da metà anni novanta che io mischio sound diversi, basti pensare a “Mollami” che ho rifatto con gli Extrema, quindi è per me naturale fare anche rock o punk visto che nelle mie radici ci sono i dischi dei Ramones e dei Black Sabbath. Ho sempre ammirato quelli in grado di fondere bene, perché devi saperlo fare chiaramente, l’hip hop e il rock tipo i Run Dmc e gli Aerosmith o i Public Enemy con gli Anthrax, mi rompo le palle di sentirmi dire ‘ah hai tradito, non fai più rap’…ragazzi si cambia, è bello cambiare e provare cose nuove, ora il mio sound è fatto su misura, è proprio quello che mi sento di fare e mi soddisfa completamente. Ci saranno sempre i nostalgici ma devono capire che oramai J-Ax è rap n’ roll al 100%.”

“Un parere sulla situazione politica? Bè dico solo che oramai al posto di Apicella ci metterei i Club Dogo a cantare Sgrilla, con la macchina che saltella usando l’impianto idraulico…boh oramai si vedono cose inimmaginabili, poi dicono che noi musicisti siamo paranoici o perversi, io al massimo posso pensare a farmi una grigliata con gli amici, ci facciamo un bel barbecue con la carne, due birre, due canne al massimo ma riempirsi la villa di veline…davvero non la concepirei nemmeno io una cosa del genere (risate generali, ndr).”

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