Jamie Sweeney e le sue autopsie: intervista al chitarrista degli AOAA

Un disco che farà la gioia degli appassionati di brutal, un lavoro che però può essere appetibile anche per chi cerca spunti diversi dalla semplice aggressione in your face. Sono avvisati anche gli appassionati di black e grind: qua c’è ottimo extreme metal.

Intanto, da dove arriva il nome della band?
Io e Steve abbiamo tirato fuori questo nome a inizio 2006, era un nome che rimaneva impresso facilmente e che ci piaceva. Cercavamo un marchio che facesse subito colpo e che chiarisse le nostre intenzioni, rimanendo orecchiabile e che non fosse banale.

Quante cose sono cambiate dal vostro disco di debutto? In che modo la Nuclear Blast (etichetta, ndr) è arrivata da voi?
All’interno della nostra band ci sono stati molti cambiamenti. Di qualsiasi genere. Cambio di direzione, di membri, di influenze di aspirazioni e via dicendo. Tuttavia siamo sempre gli stessi di quando iniziammo. Sì c’è stato un significativo cambio di sound su questo ultimo lavoro ma tutti gli artisti progrediscono a migliorano col tempo. Abbiamo raggiunto l’accordo con la Nuclear Blast prima di iniziare a lavorare sul nuovo disco, è per tutti una novità essere sotto contratto con una major, ma ci siamo abituati subito non appena avevamo terminato il lavoro sul disco.

Quali sono secondo te le maggiori differenze tra “Before The Throne Of Injection” e l’attuale “The Reign Of Darkness”?
Nel primo disco cercavamo solo di essere il più pesanti possibile, cercando di spostare ancora più in là i limiti di questo genere. Ora ci siamo evoluti e abbiamo aumentato la nostra preparazione tecnica componendo pezzi più complessi e intricati. Il modo di cantare inoltre è molto cambiato, sul primo disco era gutturale e molto gore, le voci sul nuovo album invece sono più definite e sono integrate bene nelle composizioni.

L’album è brutale e molto diretto ma allo stesso tempo estremamente trasversale e adatto anche a chi ascolta altri generi musicali estremi come il black e il grind. Come avete fatto a essere così spietati e allo stesso tempo accessibili?
Siamo contenti di quanto abbiamo ottenuto: anche grazie ai nuovi membri entrati nella line-up, abbiamo avuto a disposizione tantissime idee e influenze diverse da cui attingere. Ognuno nella band mette sul tavolo le proprie impressioni, siamo una squadra molto affiatata e se ci danno un budget maggiore per il prossimo disco, vedrete che cosa siamo capaci di fare!

Qual è stato il gruppo che maggiormente ti ha sconvolto come impatto da quando ascolti musica?
Gli Slipknot sono difficili da battere come compositori. Riescono a esprimere la loro abilità musicale spaccando tutto e concentrando un’energia mostruosa nei loro pezzi. Il loro disco omonimo è spaventoso da questo punto di vista.

Qual è la tua opinione a riguardo la situazione del music biz? Con ovvi riferimenti al download illegale ovviamente…
Onestamente non mi interessa granchè, è inevitabile che la situazione collassi fino a quando, cosa che non accadrà mai, internet sparisca o venga ‘ripensato’. Se ti piace quello che ascolti vai a comprare il disco e fa in modo che la band possa sopravvivere e continuare a comporre ciò che ti piace, non c’è altra soluzione, il music biz ha dei costi alti bisogna capirlo. Internet ha cose ottime come MySpace, che ha creato un modo tutto nuovo per far sì che le band si facessero conoscere da sole.

Qual è il tuo obiettivo ultimo nel fare musica?

Come band vogliamo semplicemente scrivere la nostra musica migliore, girare il mondo, incontrare nuove persone e vedere che sei apprezzato per quanto componi è straordinario. Speriamo di continuare a lungo in questo modo!

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