JJ Peters (Deez Nuts)

Deez Nuts 2009

Due chiacchiere con il frontman JJ Peters (ex batterista degli I Killed the Prom Queen), incontrato dopo la recente data della band a Mezzago come supporter dei Raised Fist.

 

27 ottobre 2009

 

Puoi parlarci brevemente della tua band, i Deez Nuts?
I Deez Nuts sono nati dallo scioglimento degli I Killed The Prom Queen, dove io suonavo la batteria. Ascoltando da sempre hip hop e hardcore music mi son detto perché non mettere in piedi una band coi controcazzi come piace a me? E così è stato. Il nome l’ho estrapolato da una canzone di Dr. Dre, artista al quale sono molto legato. Il gruppo è composto da soli amici, gente che con me ha diviso qualcosa di importante della mia vita e che quindi sa bene cosa voglio da loro.

Quali sono le radici sulle quali poggia il sound dei Deez Nuts?
Difficile dirti con precisione quale sia il percorso stilistico dei Deez Nuts… Di sicuro trovi elementi dell’hardcore old school americano, specie quello newyorkese che amo molto. Gruppi come Madball e Sick Of It All hanno di sicuro una parte importante nel sound dei Deez Nuts, ma stessa cosa potrei dire di alcuni artisti hip hop. Insomma gli elementi sono i più svariati!

E’ vero che, per entrambi gli album, hai provveduto a registrare tutti gli strumenti? E come nasce una canzone dei Deez Nuts?

Praticamente sì, nel senso che tutto il disco – e qui ti parlo di parti liriche e strumentali per intero – è nato a casa mia, dove perdevo intere giornate a scrivere, arrangiare e comporre materiale sempre nuovo. Non ho un metodo di lavoro particolare, magari nel corso di una giornata non mi passa nemmeno per la testa di mettermi a scrivere un pezzo e poi magari in un frangente di secondo mi viene un’idea dal nulla che devo per forza di cose sviluppare subito altrimenti finisce che non dormo… Diciamo che solitamente questa è la mia fase di scrittura… 

Sei stato in Europa come gruppo di supporto nel tour dei Bring Me the Horizon lo scorso ottobre.. che ricordi hai di questo tour?
E’ stato un momento importante della nostra giovane carriera. Da quel tour in poi i nostri fan si sono triplicati in Europa, questa sera penso sia addirittura un caso eclatante visto che quasi tutto il club cantava e partecipava durante la nostra performance. Non smetterò mai di ringraziare Oli e gli altri, ci hanno dato una grande opportunità e noi stessi l’abbiamo data a loro in diverse occasioni quando venivano in Australia. L’amicizia è una cosa incredibile se ci pensi, ti permette di organizzare cose senza che tu abbia alcun interesse economico o materiale dietro a esso. Fantastico.

Quante cose sono cambiate in questi ultimi 12 mesi?
Come ti dicevo prima, penso che il tour coi Bring Me The Horizon sia stato fondamentale per noi, così come anche le date da headliner che abbiamo tenuto sempre in Europa qualche mese fa… Purtroppo in Italia non ci hanno portato!

State lavorando ad un nuovo disco?
Al momento no. Abbiamo solo un abbozzo di brano e sinceramente ho bisogno del tempo e della tranquillità di casa per mettermi di nuovo dietro a un nuovo disco dei Deez Nuts. Da qui ai prossimi mesi non faremo altro che suonare in America e Australia… L’idea è preparare il nuovo disco per la prossima estate… Staremo a vedere…

L’ultima traccia di “Stay true” è una cover di “Fight for your right” dei Beastie Boys. Come è nata questa idea?
La cover l’hanno scelta gli altri ragazzi della band e devo ammettere che il risultato finale è davvero figo! I Beastie Boys sono un gruppo che sa far divertire la gente ma è lontano dalla mia ottica di hip hop.

E la canzone “Free music”, che avete distribuito gratuitamente tramite il vostro MySpace?
“Free music” è la nostra risposta a chi cerca di etichettare tutto e tutti. In Australia le mode vanno talmente veloci che non hai nemmeno il tempo di dire “cazzo sono famoso!” e già ti hanno soffiato il posto! Tutto ciò non è musica scritta con passione ma solo un modo come un altro di fare soldi in fretta e se sei veramente fortunato girare il mondo gratuitamente. La vera musica è altra, l’hardcore ad esempio continua a dare tante soddisfazioni ai propri fan e nonostante il calare di attenzione generale attorno a esso sono sempre tantissime le persone che amano e sostengono questa scena. “Free music” è anche un segno di protesta, basta dare retta alle case discografiche, ormai la musica viaggia libera grazie a Internet e non c’è legge che tenga! Quindi eccovi il nostro brano, in download gratuito sul nostro MySpace, alla fine perché fare impazzire i fan nel cercare il disco quando te lo posso mettere io stesso Online?! Scaricate gente!

L’attitudine “festaiola” è un po’ inusuale in una scena piuttosto “seria”. Pensi che il vostro approccio possa essere seguito da molti kids?
I ragazzini che stanno sotto al palco non sono coglioni, ma allo stesso tempo vogliono divertirsi. Altrimenti non verrebbero ai concerti ad ammazzarsi sotto al palco! Noi non vogliamo dare né un immagine troppo seria né tantomeno da cazzoni, cerchiamo di essere noi stessi, parlare al pubblico come se stessimo parlando tra di noi e finita lì. Sincerità al 100% insomma.

L’ultima domanda è sulla band che ti ha lanciato nel music business, gli I Killed the Prom Queen. Avete fatto un tour di addio nel 2008 ma, già un anno dopo, Jona Weinhoffen (ora chitarrista dei Bring Me the Horizon, ndr) ha confermato in un’intervista che questa era, in realtà, una breve pausa. Puoi confermarci qualche dettaglio in più su questa dichiarazione? State pianificando un nuovo disco?
Credo francamente sia prematuro parlare di una reunion. Gli I Killed The Prom Queen sono una parte importante di chiunque abbia fatto parte della band, ma nonostante siamo costantemente in contatto essendo prima di tutto grandi amici, credo che difficilmente in tempi brevi si possa materializzare tutto ciò. Se mai accadrà sarà per il 2010 ben inoltrato, visto che io, Jona e Michael siamo impegnatissimi coi nostri rispettivi gruppi e lo saremo anche per i mesi a venire.

Grazie per l’intervista e buona fortuna. Stay true!
High five man!

Si ringrazia Eros Pasi per l’intervista
 

 

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