Joe Satriani: il Guitar Hero ai nostri microfoni

L’avevamo incontrato un anno fa insieme ai Chickenfoot, ora siamo riusciti a scambiare ancora quattro chiacchiere con il grandissimo Joe Satriani, chitarrista incredibile, in tour con il suo nuovo album Black Swans & Wormhole Wizards.

“Black Swans & Wormhole Wizards” è un titolo strano per un disco no?
“Il titolo è in due parti, “Wormhole wizards” è ovviamente uno dei brani del disco. Recenti studi fisici hanno esposto teorie sorprendenti riguardo a dove ci troviamo e dove si trovano gli universi, nel caso ce ne fossero degli altri. Secondo la teoria delle stringhe, esiste la possibilità che esistano dei piccoli tubi, detti wormhole (o cunicoli spazio-temporali) che, sebbene ad un livello subatomico, ci danno la possibilità di connettere una parte dell’universo all’altra, cosa estremamente affascinante. Non possediamo la tecnologia per aprirli consentendoci di passare attraverso, ci vorrebbe probabilmente tutta l’energia che potremmo mai produrre in tutta la nostra esistenza per aprire qualcosa di quel tipo anche solo per un momento. Non essendo qualcosa che possiamo fare, mi è venuto in mente il fatto che potrebbe farlo solo un gruppo di maghi, per l’appunto! (ride, ndr) e ho iniziato a fantasticare sul fatto che possano essere una band ed è così che si muovono in giro per l’universo a suonare per tutti. L’altra parte del titolo è un po’ più seria, il termine “cigni neri” deriva da un’espressione greca che descriveva un evento molto improbabile dal momento che non esistevano cigni neri in Grecia. L’espressione è sopravvissuta e viene utilizzata nella letteratura inglese per descrivere qualcosa di insolito o improbabile che capita all’improvviso, per esempio un’opera d’arte, qualche fatto naturale o che riguardi la civiltà. Questo fatto deve essere solo inaspettato, ma quando capita cambia il modo di vedere della gente e ho pensato che nel mio piccolo molte canzoni dal mio album potessero essere dei “cigni neri” per molti fan che potrebbero rimanere molto colpiti dal loro suono e dopo averle sentite possano cambiare il loro modo di sentire la mia musica o il mio modo di scrivere e suonare.”

E’ vero che hai composto 50 tracce per questo album e ne hai scelte 14? E le altre dove sono?
“Sulla mia scrivania, sul mio disco fisso, un po’ ovunque! Quando mi ricapiterà di riprenderle in mano magari tra un anno probabilmente non mi piaceranno più, oppure magari ne prenderò una ventina per sistemarle e inserirle nel prossimo disco…insomma non si può mai sapere!”

Ci spieghi come è nata “Dream Song”?
“Mi sono svegliato pensando che stessero suonando nella stanza dove dormivo, ma mia moglie mi ha assicurato che c’era il silenzio più assoluto! Mi sono reso conto che stavo appunto sognando di essere in una band che suonava questa canzone, ma mi ricordavo talmente bene la melodia di questo pezzo che sono sceso subito nel mio studio per registrare immediatamente la melodia.”

“Light Years Away” è stata disponibile per il download in cambio di pubblicizzare il download stesso su Facebook o su twitter. Sei molto interessato ai Social Network?
“Sì assolutamente. Sono Chickenfoot Joe su Twitter e Joe Satriani su Facebook, prima ero G3Joe. Mi trovate ovviamente su Satriani.com. Adoro usare il web, lo faccio già dal 95, credimi non sto mentendoti, quando Internet era ancora lentissimo! Riesco a rimanere connesso con i miei fans e i miei fans possono rimanere connessi con me ovunque si trovino. Mettevo online un sacco di PodCast, molti Webisodes per ogni disco che facevo per far sì che i fans si sentissero coinvolti e fossero parte del processo di registrazione. Una volta facevo un PodCast alla settimana quando ero in tour, ma ora ho troppi impegni promozionali…”

Una domanda riguardo a Little Kids Rock, un progetto di cui tu credo sia orgoglioso sostenitore.
“Little Kids Rock è un’organizzazione no profit della California che unisce persone, scuole, bambini che hanno bisogno di strumenti musicali e che aiuta a insegnare musica a persone che ne hanno necessità. Molte scuole negli States sono state costrette a tagliare i loro programmi d’insegnamento musicale a causa della penuria di fondi a disposizione. Little Kids Rock insieme a ‘Music In School Today’, un’altra associazione, siamo in grado di portare aiuti economici direttamente nelle classi, possiamo donare diverse chitarre a una classe intera, possiamo aiutare il professore in qualsiasi modo…insomma è una bella cosa, è fantastico vedere ragazzi con talento che possono esprimerlo in questa maniera, inoltre il Rock è la musica con cui sono cresciuti, è la musica dei loro genitori!”

In Italia sei sempre il benvenuto, anche stasera il tuo show sarà tutto esaurito. Che emozione è per te tornare in Italia così spesso?
“E’ magnifico, adoro suonare in Italia. La mia famiglia è italiana, i miei parenti sono di Bobbio e di Bari, ho dei cugini qui e avrò l’occasione di incontrarli questa sera, mi sento a casa qui!”

Jacopo Casati, Livio Novara

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