Johnny Van Zant (Lynyrd Skynyrd) [VIDEO]

Un onore incontrare il cantante di una vera e propria leggenda del rock. I Lynyrd Skynyrd hanno infiammato Milano ma nel pomeriggio si sono concessi alla stampa per una piacevole chiacchierata. Eccone il resoconto.


3 giugno 2009

“Cavolo manchiamo dall’Italia dal 96? È molto tempo davvero, si vede che non c’era mai stata l’occasione di tornare, anche per questioni di soldi…volevamo tornare in Italia quanto prima, ci ricordiamo bene del concerto dell’altra volta e siamo ansiosi di suonare ancora per voi questa sera! L’ultima volta eravamo stati qui insieme a Bruce Dickinson…pensa te me l’ero dimenticato oramai! Grande cantante, anche una grande persona c’eravamo divertiti un sacco insieme a lui e al suo gruppo.  Questa sera apriranno per noi gli Shinedown, li conosco abbastanza bene, il loro ex chitarrista Johnny ha fatto parte della mia famiglia, mi piace il loro stile. Il cantante ha una gran voce, sono molto curioso di vederli sul palco e poi vengono da Jacksonville Florida, una garanzia!

Il nuovo disco God And Guns è finito finalmente, dovrebbe uscire a settembre; abbiamo lavorato con Bob Marlette e lo abbiamo registrato a Nashville Tennessee. E’ stato eccezionale lavorare insieme a Bob, lui è veramente un numero uno. Non solo è un grande tecnico del suono, un ottimo tastierista e un bravo songwriter, ma è anche una gran persona, è diventato davvero un amico della nostra band, siamo stati bene con lui e speriamo di lavorare ancora insieme in un prossimo futuro.

Mi piacciono molto i Black Stone Cherry, sono ragazzi del Kentucky che rileggono in chiave più pesante rispetto a quanto facciamo noi il southern rock, il padre di uno di loro militava nei Kentucky Headhunters… ma penso sia normale e anche giusto che ognuno abbia il proprio modo di interpretare la base del genere. In ogni modo qualsiasi band che rilegga e porti avanti la bandiera del southern rock a me va bene, supporto totale!

Ascolto un sacco di cose oggigiorno, le mie figlie, ne ho quattro, mi tengono aggiornato su quanto succede nel mondo della musica! Tra gli artisti che ascolto di più…diciamo…Hannah Montana! Sì insomma da questo genere ai Black Stone Cherry, agli Shinedown, anche ai Nickelback…mi tengo comunque abbastanza aggiornato, ascolto anche un sacco di musica country.

Cosa penso della musica via internet e del file sharing? Be fa parte del sistema e dei tempi, penso che possa danneggiare una band giovane che cerca di entrare nel giro, oddio potrebbe anche aiutarli a farsi conoscere inizialmente ma a lungo andare li danneggerebbe. Non abbiamo un disco di inediti nei negozi da un sacco di anni, quindi staremo attenti a quello che succede sulla rete, in ogni modo è un problema che non si può aggirare e bisogna accettare.

Freebird ha fatto parte della colonna sonora del film di Rob Zombie, il suo film è divertente, siamo amici con Rob e anzi lui sarà ospite su un pezzo del nostro nuovo album! Chissà che questo nuovo brano non finirà su un altro lavoro suo…dipende da quanti soldi c’allunga…

È vero la nostra storia è fatta anche di dolore e di persone che c’hanno lasciato durante il nostro percorso come band. Abbiamo sempre tirato avanti grazie alla passione che abbiamo per la musica e per la nostra grande fede in Dio. Anche i fans sono stati una delle ragioni che c’hanno sempre fatto proseguire nonostante questi tragici eventi. Proprio quest’anno abbiamo perso il tastierista e il bassista che sono andati in Paradiso, sono stati momenti difficili per noi che comunque stavamo registrando un disco, ma queste tragedie c’hanno motivato ancora di più a finire il lavoro soprattutto perché loro volevano che fosse finito. Musica, fans e fede, queste sono le tre cose che c’hanno sempre fatto continuare.

Mio fratello Ronnie è stato uno dei fondatori dei Lynyryd Skynyrd, io onestamente non credevo che ne avrei mai fatto parte, ero un fan della band prima che mi venisse chiesto di farne parte insomma! Oramai sono 22 anni che sono in questo gruppo, è stato un sogno che è diventato realtà, essere ancora qui oggi a portare la nostra musica in giro per il mondo è fantastico, siamo molto fortunati a poterlo fare!

La crisi economica sta colpendo duramente ogni settore, l’anno scorso eravamo in giro per la California e pagavamo 5 dollari per un gallone di carburante per i nostri tourbus e i nostri tir che portavano l’attrezzatura! Purtroppo questa cosa colpisce anche i fans stessi della musica. Insieme a Kid Rock abbiamo fatto un’iniziativa interessante proprio per il nostro pubblico, la “Six Pack Thing”: eravamo in tour insieme a lui in America, oltre 40 concerti in giro per gli States e la cosa consisteva nel vendere 6 biglietti per una cifra intorno ai 100 dollari, volevamo fare in modo di venire incontro ai fans che volevano vederci e che stavano soffrendo le conseguenze della crisi…

In futuro le band si gestiranno da sole? Non credo, penso che ci saranno sempre le major a gestire molti aspetti di un gruppo. Puoi fare da solo molte cose ma se non hai le persone che stanno nell’altra stanza ad aiutarti ad avere promozione, a farti avere buona pubblicità e via dicendo diventa difficile. Chiaro, potremmo permetterci di gestirci da soli, di fare i nostri dischi in autonomia, ma è importante avere una buona etichetta dietro le spalle, ovviamente ogni gruppo può pensarla diversamente…

Noi siamo insieme alla Loud N Proud – Roadrunner, con la Loud N Proud di Tom Lipsky avevamo già registrato dei dischi in passato…eravamo alla ricerca di un’etichetta che non fosse troppo ingessata e inquadrata, e la Roadrunner era ciò che stavamo cercando…”

Stefano Masnaghetti

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