Lenny Kravitz: il razzismo esiste ancora

Lenny Kravitz Nuovo Album E Nuovo Tour

Lenny Kravitz è riuscito a raggiungere la piena maturazione artistica con “Black And White America”, lavoro che ha permesso all’artista di ottenere e mantenere un equilibrio a lungo ricercato durante la sua carriera. Allo stesso tempo il nuovo album, o per lo meno una parte di esso, rappresenta il grido di protesta di un uomo cresciuto in America all’interno di una famiglia di sangue misto, con tutto quello che ciò può comportare. “Il razzismo è una piaga che non vuole morire. Nemmeno il fatto che ora alla Casa Bianca sieda Barack Obama ha mutato la situazione. Dobbiamo pensare che se nei confronti degli afroamericani le cose vanno un po’ meglio, non è così per le altre minoranze”. Razzismo che per Kravitz, nato da padre bianco ebreo e madre originaria delle Bahamas, esiste anche nei confronti della musica: “spesso mi sento dire che una canzone è troppo bianca per me o troppo nera, troppo funk o troppo soul per venire trasmessa nelle radio”. La copertina di quello che pare essere l’album più personale dell’artista, mostra una foto differente dai suoi standard: niente esibizionismi o foto artistiche, ma un’immagine molto bella della sua infanzia: “la scattò mio padre, per quello forse sono così serio mentre fisso l’obiettivo. Ero ad una festa in costume ed avevo insistito per farmi dipingere sul viso il simbolo della pace e la scritta Love. Penso possa essere considerata la mia prima protesta”.

L’artista ci tiene comunque a sottolineare di non aver inciso un concept politico, ma un album molto vario dal punto di vista delle liriche. “In realtà “Black And White America” può essere considerato un po’ una summa della mia carriera, ci sono tutti gli elementi che hanno caratterizzato questi anni. Penso sia fuorviante definirlo un album solo politico”. Ascoltando il disco, però, la sensazione di un album attraversato da un unico filo conduttore rimane costante. Se è infatti palese che dal punto di vista dei testi la cosa non regga, da quello prettamente musicale le cose cambiano: l’immensa varietà di stili presenti nell’opera sembra infatti rappresentare una sorta di metafora dell’unione delle diversità che, senza pregiudizi, possono dare la vita a lavori eccezionali come questo. E, nella vita, a persone come Lenny Kravitz e Barack Obama.

Luca Garrò


Lenny Kravitz – Stand on MUZU.TV

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