Lunik, sound elvetico

In Svizzera sono delle superstar, con vendite multiplatino alle spalle. Da noi, i Lunik hanno iniziato a farsi conoscere da un paio d’anni. La loro avventura è iniziata nel 1997; il loro primo album era trip hop poi, nel tempo, i Lunik sono approdati a un sound pop-rock: nel loro ultimo disco, Small Lights In The Dark, propongono anche venature folk/trip e quelli che definiscono “suoni sporchi e ruvidi”. Il pubblico apprezza, visto che l’album sta riscuotendo grande successo non solo in Svizzera ma anche in Gran Bretagna e nel resto d’Europa.

Suoniamo insieme da parecchio tempo”, confermano i Lunik, “e quindi, inevitabilmente, si cambia e ci si evolve. Negli anni siamo passati da un sound più elettronico a uno più vicino al pop. Dal vivo, ci piace che si sentano delle belle chitarre rock”.
Rael “Jaël” Krebs è la voce del gruppo, ed è sempre lei a scrivere i testi della canzoni. “L’ispirazione nasce da fatti quotidiani, molto normali: ogni testo che compongo è in una certa percentuale autobiografico, arricchito poi con un po’ di fiaba. Non credo, infatti, che la mia vita sia così interessante da dover essere raccontata”. Jaël scrive a ondate: “Ci sono periodi in cui non faccio altro, e poi magari per mesi non butto giù una riga. Tutto resta nel cassetto, non viene buttato via. La dimostrazione è che alcune canzoni dell’ultimo disco sono molto vecchie. Hanno subito una bella revisione, ma sostanzialmente esistevano già; le abbiamo unite ad alcuni brani che avevamo composto per l’album precedente, Lonely Letters, ma per il quale non erano adatti: da questo pacchetto iniziale abbiamo selezionato la tracklist attuale del nuovo cd”.

Jaël confessa anche qualche momento, se non di crisi, per lo meno di stallo creativo durante la lavorazione dell’album: “In un paio di occasioni non sapevo come risolvere dei testi, e anche io ho aspettato di vedere le mie piccole luci nel buio”, dice citando il titolo del cd. Un titolo che è pieno di speranza: “Capita a tutti di trovarsi a un bivio, più volte nella vita. Sei lì, fermo, e non sai da che parte andare e quale decisione prendere. Poi, ecco che arrivano delle piccole luci che ti indicano la strada e l’indecisione sparisce”.

www.lunik.com

Francesca Binfaré

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