Macbeth intervista alla band per la presentazione di Neo Gothic Propaganda

macbeth 2014

In occasione dell’uscita del loro nuovo album “Neo Gothic Propaganda“, abbiamo incontrato i Macbeth, che ci hanno illuminato ( ma non troppo, hanno comunque un nome da difendere!) sulla creazione e lavorazione del disco. Dieci canzoni con un aspetto sonoro del tutto innovativo rispetto ai lavori precedenti della band: “E’ il disco più maturo e completo che abbiamo mai inciso, è l’evoluzione delle nostre esperienze in campo musicale ma soprattutto personale. In questo lavoro abbiamo cercato di rappresentare al meglio le diversità che sono presenti nel nostro gruppo, specialmente a livello di background. Ognuno di noi ascolta musica diversa dall’altro, siamo ispirati non solo da musiche differenti ma anche da immagini, testi e opere d’arte diverse“.

Con il concetto di “Neo Gothic Propaganda” la band mira ad una reinterpretazione dello stile classico gothic metal Nordico che da sempre li contraddistingue: “E’ una sorta di evoluzione,  la musica, come la vita, non può e non deve essere statica bensì in continuo movimento; volevamo fare un passo avanti a livello di suono senza snaturare quelle che sono le nostre origini, siamo assolutamente soddisfatti del risultato che abbiamo ottenuto. Era fondamentale riuscirci, si rischia l’omologazione che già nella scena gothic è diffusissima“.

Le prime bozze lavorative del cd risalgono al 2009, per diversi motivi, non dovuti a divergenze lavorative ma semplicemente a questioni personali (anche liete tra l’altro) non c’è stata la possibilità per i Macbeth di portare a termine il lavoro prima di ora: “Ci sono stati anche eventi importanti, per esempio io (parla Morena, ndr) e Fabrizio ci siamo sposati e abbiamo avuto una bambina; in questi anni siamo sempre rimasti in contatto, suonavamo anche ma non c’è mai stata la possibilità di dedicarsi completamente alla band. Questo “ritardo” tuttavia ci è servito per capire che volevamo avere un sound diverso e un disco che potesse dare una svolta netta a quanto avevamo fatto fino a questo momento“.

Grazie a Claudia Zappa


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