Mango (Press Conference)

 

18 settembre 2008

Quando si registra un disco del genere penso sia difficile scegliere la tracklist definitiva…
Hai ragione, è stato molto difficile. Abbiamo selezionato una cinquantina di brani inizialmente e poi siamo arrivati, praticamente dopo un anno, alla scelta definitiva. Non è stato facile escludere molti pezzi già pronti e venuti davvero bene…Ma non avremmo potuto fare altrimenti.

Ho apprezzato particolarmente la scelta di “Love” di John Lennon. Come sei arrivato a questa decisione?
A dir la verità quando è venuta fuori l’idea di incidere questo pezzo ero molto titubante. Pensavo che non fosse una canzone molto conosciuta di Lennon. Poi ho pensato che fosse la scelta giusta per più di un motivo: la semplicità disarmante, unita ad un’ abilità incredibile per la scelta delle melodie la rende un vero capolavoro.

Come è avvenuta la scelta del titolo?
Come saprete, la parola “Acchiappanuvole” è contenuta nel testo del brano di Tenco che ho deciso di interpretare. Nella canzone di Luigi era utilizzata con un significato negativo, come sinonimo di “perditempo”. Ho sempre pensato l’abbia scritta come dialogo tra le due parti di sé più che come discorso tra un padre ed il proprio figlio. Una volta estrapolata dal contesto originario, mi sono invece reso conto della bellezza di questa parola, anche dal punto di vista del suono, ed ho pensato che invece poteva essere vista con un altro significato: non come perdita di tempo, ma come invito ad inseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni. Poi ho anche scoperto essere la traduzione esatta del titolo di un album di Kate Bush e la cosa mi ha fatto molto piacere (ride)

Cosa differenzia il tuo album di cover da quelli dei tuoi colleghi usciti negli ultimi anni?
Be’, penso abbiate sentito come io abbia cercato di rendere davvero miei i pezzi che ho scelto. Non mi sono limitato a ricantare le canzoni in modo fedele, ma le ho proprio vissute sulla mia pelle. C’erano canzoni come quella di Anna Oxa che avrei sempre voluto interpretare per renderne il lato maschile, che mi sembrava molto spiccato. La cosa si può vedere anche in “La Donna Cannone” che solo all’inizio è fedele all’originale, mentre poi diventa un pezzo completamente nuovo!

Elisa è l’unica interprete “giovane” tra quelle presenti…Perchè “Luce”?
Semplicemente perchè la ritengo una canzone stupenda. Una delle più belle degli ultimi anni. Avrebbe dovuto cantarla con me, ma i tempi si sono dilatati troppo e la Sony non me la permesso (ride).

Come sono nati invece gli altri due duetti?
Duetto è anche riduttivo per quello che hanno fatto Battiato e Baglioni con me. Innanzitutto sono due artisti che rarissime volte si sono prestati ad incidere insieme ad altri colleghi, quindi già questo è un onore grandissimo. Inoltre è stato un vero e proprio lavoro d’equipe, in cui hanno partecipato attivamente, dando anche consigli sulla realizzazione dei pezzi.

Partirà un tour di presentazione del disco?
Certamente, ma sarà logicamente un tour teatrale. Questo perchè credo che la location si adatti maggiormente al tipo di spettacolo che abbiamo in mente.

Luca Garrò

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