Marco Carta

A circa sei mesi dalla vittoria di Amici, dopo lo strepitoso successo del suo primo album ed in vista della sua imminente partecipazione a Sanremo, Outune ha avuto la possibilità di incontrare nuovamente Marco Carta.

2 febbraio 2009

Ciao Marco, ci rivediamo dopo meno di un anno. Ci siamo portati fortuna a vicenda: il tuo disco ha venduto tantissimo e per noi la tua videointervista è stata la più vista in assoluto!
Sono molto contento di quello che mi dici! Sono stati mesi intensissimi in cui ho visto talmente tante persone da non ricordarmi più nulla. Corro dalla fine di Amici e non me ne rendo nemmeno conto.

Ho sentito il pezzo di Sanremo. Mi sembra molto radiofonico, credo che non avrà difficoltà ad entrare nelle parti alte della classifica.
Lo spero davvero, ti ringrazio. Il problema con il primo disco è stato che non ho avuto in nessun modo il supporto delle radio. Non so perché sia successo, forse perché ci sono ancora troppi pregiudizi nei confronti di chi esce da un reality. Ora spero davvero che le cose cambino, anche se già senza radio il disco ha venduto più di 150 mila copie.

A proposito, non pensi che Sanremo potrebbe causarti problemi di sovraesposizione dopo un disco in studio e un live?
No, non penso. E credo che non sia così proprio per via di quello che dicevo prima. Alla fine non sono stato per nulla trasmesso in radi, quindi moltissime persone non sanno nemmeno chi sono! Questa è l’unica cosa positiva, se volgiamo trovarne una. Nel caso di Giusy Ferreri, per esempio, il rischio era più reale, ma per me no.

Nessuno dei cantanti vincitori di Amici ha mai avuto il successo che stai affrontando tu. Perché credi per te sia stato diverso?
Me lo sono chiesto tante volte anche io. Non so darmi una spiegazione, erano tutti molto bravi. Probabilmente il fatto che prima della mia, ci fossero state un po’ di edizioni ha contribuito ad aiutarmi.

Che differenze hai riscontrato nel registrare questo album rispetto al precedente?
Be’, è stata tutta un’altra cosa. La prima volta ero legato al team di Amici, che ha curato la realizzazione dell’album dall’inizio alla fine. Ora ho dovuto usare le mie gambe! Il team è completamente nuovo ed in più le canzoni sono tutte inedite. E’ stata una gran fatica, ma sono felicissimo dei risultati!

Ti ringrazio Marco, in bocca la lupo per il Festival!
Grazie a te, crepi assolutamente il lupo!

Luca Garrò

Condividi.