Marco Mengoni (vincitore di X Factor 2009)

Morgan ha colpito ancora. Come sappiamo tutti, per la terza volta in altrettante edizioni del programma, il vincitore di X Factor è stato ancora un concorrente seguito dal genio dei Bluvertigo, ormai convertito a talent scout televisivo.

 

 

18 dicembre 2009

Se però i precedenti non hanno poi avuto il successo aspettato, dopo solo due settimane Marco è già lanciato verso record di vendite che fanno ben sperare per il futuro. “Non mi aspettavo assolutamente un successo del genere e ancora non me lo spiego!” – dice il ragazzo di Ronciglione con il suo accento che ne tradisce le origini. Cresciuto con i classici della canzone popolare italiana e straniera (“Beatles e Stones su tutti, ma anche Lucio Battisti”), Marco ha iniziato il proprio percorso in sordina, cantando di nascosto tra le mura domestiche per via di una timidezza marcata. Col tempo, incentivato dalla propria famiglia, ha iniziato studi che continuano ancora oggi e che hanno indirizzato un talento innato straordinario. Sull’inedito presentato ad X Factor, come sul resto dell’Ep, la sua impronta ancora non si sente, ma per questo c’è ancora tempo. “Non ho curatonè la scelta delle cover, né la nascita di “Dove Si Vola”, ma non perché non abbia voluto. Innanzitutto il tempo per preparare un prodotto di qualità era davvero poco e poi credo che la gente che ti ha votato per qualcosa, ti voglia sentire fare quello. Il tempo per incidere brani miei ci sarà, non ho assolutamente fretta”. Fretta che, però, dovrà inevitabilmente impossessarsi di lui dopo le feste, quando comincerà a lavorare al Festival di Sanremo. “Come vincitore del programma parteciperò di diritto come big. Lì sì che porterò un brano mio al cento per cento, se non musica e parole almeno uno delle due cose sarà di certo mia. Se penso a qualcosa di davvero innovativo in ambito musicale, per lo meno in Italia, ho in mente un solo nome: Lucio Battisti. La musica che però mi rappresenta maggiormente è di certo il Brit Pop”. L’aspetto che più colpisce di lui è la calma, che sembra tutt’altro che una posa. Non sente pressioni dall’esterno e non tende a crearsene di proprie. “No, no altro che angoscia. Sono altre le cose per cui angosciarsi, tutto quello che sta succedendo a me ha solo dell’incredibile!”. Senza talento, però, certe cose non si riescono a fare…

Luca Garrò

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