Maria Lapi e le sue Ignote Melodie

La cantautrice Maria Lapi ha da poco pubblicato il suo album d’esordio, “Ignote Melodie”, che propone dieci canzoni affascinanti e da scoprire.

Perché queste melodie sono ignote?
“Ignote Melodie” è il titolo della canzone che racconta del momento in cui la musica mi ha ‘adescata’: mi sono ritrovata tra le sue grinfie senza nemmeno accorgermene, con melodie nuove che affioravano senza che ci pensassi, con un’esigenza di cantare e di esprimermi in musica che non ho potuto né voluto mettere da parte. Ho scelto quindi questo titolo anche per il disco, perché evoca proprio un momento decisivo nel mio rapporto con la musica…e poi le mie melodie sono in effetti ‘ignote’ ai più, per il momento, ma abbiamo una gran voglia di farci conoscere!

Hai studiato pianoforte e chitarra, e poi anche canto lirico: perché hai scelto questi strumenti e questo percorso di studi?
Il pianoforte mi è stato imposto da piccolina e l’ho vissuto come un’imposizione, perciò non ho mai imparato a suonare come avrei potuto. La chitarra me la sono trovata tra le braccia per caso e oggi è con lei che nascono le mie canzoni. L’incontro con il canto lirico, invece, è stato fugace e casuale: cercavo un’insegnante di canto e mi hanno consigliato un’insegnante di lirica. Io non avevo ancora un’idea di cosa volessi e mi sono lasciata ammaliare, poi però un problema alle corde vocali mi ha riportata a un modo di cantare più giusto per me, leggero, morbido, pur contaminato e arricchito dalla lirica.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?
Ho ascoltato di tutto, dal rock al jazz, da Ani di Franco alla Fitzgerald, da Jeff Buckley agli Skunk Anansie, dalla Consoli a Bersani e ne potrei citare altri mille. Ora ho una predilezione per quel pop – jazz raffinato ma non costruito a tavolino, meravigliosamente rappresentato da Jamie Cullum ed Esperanza Spalding. Sono dei talenti pazzeschi, che non smetterei mai di ascoltare.

Tornando a te, hai in programma dei live?
Io suonerei tutti i giorni! Per il momento ho qualche data, le potete trovare sul mio myspace (www.myspace.com/marialapi) o sul mio Facebook, ma stiamo cercando di organizzarne altre perché quando sono sul palco posso dire di sentirmi felice. Senza aver paura di usare questa parolona a sproposito.

Francesca Binfarè 

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