Intervista a Mariah Carey (Press Conference) [VIDEO]

Non capita tutti i giorni di avere la possibilità di intervistare Mariah Carey, una delle popstar di maggior successo degli ultimi anni. In Italia per partecipare a X Factor, ha incontrato i media in un lussuoso albergo del centro di Miilano.

10 novembre 2009

Eccovi per adesso la testimonianza filmata di quanto dichiarato, nei prossimi giorni ovviamente online la traduzione delle sue parole.

VIDEOINTERVISTA

“Dunque il film è basato su un romanzo scritto da Sapphire e intitolato “Push”, l’ho letto diverso tempo fa e il regista della pellicola è il bravissimo nonché mio amico Lee Daniels, ha ottenuto i diritti per realizzare il film e onestamente non credevo che qualcuno potesse essere in grado di rendere così bene una storia tanto intensa. Penso che il maggior numero di persone possibile debbano vedere questo film, mostra un aspetto del mondo che raramente si vede, è un film molto toccante e profondo. E’ un film drammatico ma ogni tanto riesce a regalare momenti di divertimento, è un titolo che ti entra dentro e rimane legato a te per tutta la vita. Quando lessi il libro tempo fa rimasi molto colpita e toccata, Lee è riuscito a fare un lavoro straordinario trasponendolo su pellicola, addirittura nonostante la materia trattata sia pesantissima, si esce dal cinema pieni di speranza, cercate di vederlo prima possibile…”

“E’ vero sono cambiata molto per partecipare al film, non ero solo senza make up ma avevo un sacco di cose addosso, mi hanno messo qualche baffetto sotto il naso, mi han fatto delle occhiaie…insomma non ero bella ma non dovevo essere bella nella mia parte, è un’assistente sociale, una persona vera, che ogni giorno si reca in ufficio e affronta situazioni delicate e molto difficili, dovevo quindi concentrarmi sulla parte e fare l’attrice non è come girare un videoclip musicale, sono stata molto contenta di essere parte di questo progetto insieme a Lee Daniels…avevo girato insieme a lui Tennessee prima di Push, avevamo cominciato a conoscerci da allora anche se questo film era molto diverso da Push…”

“Sì, dopo aver cantato in occasione della commemorazione di Michael Jackson mi sono scusata sul mio account di Twitter perché non ho fatto un figurone…sapete era una situazione molto difficile, io non mi sono mai esibita e non ho mai cantato ad alcun funerale prima di allora, quando sei molto emozionata dalla situazione la gola si chiude, non c’è molto da fare per evitare che questo accada in queste situazioni, quando devi fare un concerto sei carica e non hai problemi, quando stai per scoppiare in lacrime la gola ti si chiude…quando arrivai allo Staples Center qualcuno dell’organizzazione mi disse ‘Mariah canti per prima’, e io non sapevo nemmeno che il corpo di Michael sarebbe stato proprio di fronte a me quando avrei dovuto cantare…insomma ero davvero nervosa oltre che ovviamente commossa e triste per l’evento che stava per avere luogo, non sono stata Mariah al 100% da un punto di vista vocale, ma da un punto di vista ‘emozionale’ e partecipativo ero Mariah al 100%.”

“Io e Timbaland abbiamo scritto due canzoni insieme, non posso svelare troppi dettagli al momento ma probabilmente una di queste sarà su un prossimo lavoro che sta prendendo forma proprio in questo periodo…questo è tutto ciò che posso dirvi.”

“Da cosa sono stata ispirata per il singolo di lancio Obsessed? Vediamo…diverse cose…penso sia un inno per tutte le persone che hanno subito stalking, ad esempio quando c’è un bambino piccolo a cui piace una bambina che continua ad andarle appresso e toccarla, spintonarla in questo modo…le piace ma lei non ne vuole sapere…parte tutto da una cosa del genere, una cosa che può capitare spesso nella vita di tutti i giorni…la gente ha a che farci, a volte questo diventa un’ossessione…sì anch’io ho avuto problemi di stalking, ma non posso addentrarmi troppo nella materia…”

 

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