Marlene Kuntz, la band presenta Nella Tua Luce

In un contesto musicale prettamente melodico quale quello italico, è sempre stato difficile dar spazio a generi complessi ed interessanti come, ad esempio, il noise rock. Era il lontano 1994 quando una band di Cuneo tentò l’impresa di sfondare e far conoscere i suoi pezzi con il cd Catartica. Oggi, a ben 19 anni di distanza, i Marlene Kuntz sono ancora attivi sulla scena musicale, e con la nuova release Nella Tua Luce, uscita il 28 agosto, dimostrano di avere più carica che mai.

Nella Tua Luce, che pare segnare un ritorno alle origini, è un punto di svolta per i cuneesi “Che ci sia il sound degli inizi è una cosa che non abbiamo cercato volutamente” puntualizza il cantante Cristiano Godano “ma può essere dovuto al fatto che è la prima volta che siamo totalmente liberi e responsabili dall’inizio alla fine, senza nessun intervento né sui suoni né sulle strutture delle canzoni. Però sì, Nella Tua Luce è un passaggio di consegne. Mi piace immaginare che sia una di ripartenza ma non tanto per questioni di sound, quanto per il fatto che in questi due anni di lavorazione abbiamo avvertito la presenza di un’energia rinnovata, che è esattamente l’opposto di ciò che era successo nel nostro album precedente Ricoveri virtuali dove avevo raggiunto il mio picco negativo di disillusione verso il mondo della musica. Abbiamo concluso la nostra fase deprimente e ha avuto inizio la fase galvanizzante. Ecco perché credo che il titolo rispecchi pienamente questa atmosfera di energia e positività”

Nella Tua Luce ha come filo conduttore il racconto di diversi personaggi, ognuno protagonista di una canzone. Fra i pezzi più riusciti Osja amore mio e Adele “Osja Amore Mio è una canzone della quale sono molto orgoglioso. In realtà è un’idea che mi è venuta abbastanza spontanea, dato che stavo leggendo il libro della moglie di Osip Mandelstam. I suoi colleghi ritengono che fosse il più grande poeta russo del XX secolo e in occidente era conosciuto per i suoi saggi su Dante Alighieri. Stalin lo riteneva scomodo e lo mandò a morire a causa di una poesia che lo prendeva in giro. La moglie ha imparato a memoria i testi del marito e amori così grandi mi commuovono. Di conseguenza ho immaginato che le parole della canzone fossero pronunciate dalla moglie di Mandelstam. Adele, invece, parla di stalking. La realtà mi stimola la fantasia e questo pezzo è stato il pretesto per parlare di questo fenomeno preoccupante che talvolta degenera nel femminicidio, di cui le cronache sono tristemente piene. Io non so se Adele morirà ma so che sta vivendo un periodo tremendo a causa di una persona che le sta facendo del male”. Ma non sono le uniche storie che vengono raccontate: vi è spazio anche per Joele,  protagonista di Catastrofe, nella quale si parla di un senzatetto. O Oscar Wilde, le cui citazioni messe insieme in modo da formare un discorso compiuto danno vita al primo singolo Il Genio (l’importanza di essere Oscar Wilde).

Come hanno vissuto i Marlene Kuntz la trasformazione della musica a causa dell’avvento di Internet? “Quando abbiamo iniziato a fare musica, era ancora ben radicata l’idea di album” – puntualizza Luca Bergia, batterista della band “era visto come un percorso di canzoni, musiche, testi, di un nuovo mondo sonoro. Per me la creazione di un’opera è sempre stata questa” “Internet ha messo le mani in tasca dei musicisti” prosegue Cristiano  “se c’è una cosa che non mi piace è l’ipocrisia e non ho mai sopportato l’ondata di politically correct di alcuni colleghi che dicevano che il problema non è la musica, bensì la discografia. Ritengo che sia una frase molto ingenerosa perché il problema è anche della musica. Se tutti noi siamo appassionati alla musica in questo modo è proprio grazie alla discografia e alle sue fascinazioni. Adesso i colleghi stanno finalmente cominciando ad essere incazzosi, noi siamo oltre e ci stiamo adeguando iniziando a comunicare coi social network. D’altronde, il modo migliore per sconfiggere il nemico è il sorriso e adesso siamo circondati solo da chi vuole sorridere con noi”.

L’album verrà presentato in tre date d’anteprima: 9 novembre all’Audiodrome Live Club di Moncalieri, 15 al Live di Trezzo e 16 alla Stazione Birra di Roma. Tuttavia, bisognerà aspettare il 2014 per un vero e proprio tour.

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