Max Weinberg della E-Street Band cittadino onorario di Cortona

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Da stamattina, Max Weinberg è ufficialmente cittadino onorario di Cortona. Il batterista della E Street Band va così ad aggiungersi ad una serie infinita di mostri sacri del rock che decidono di passare almeno sei mesi all’anno sul nostro territorio, spesso proprio al confine tra Umbria e Toscana. Come noto, Patti Smith e Sting frequentano assiduamente la zona, così come lo stesso Bruce Springsteen, spesso ospite dello stesso Sting e dell’amico Max. Abbiamo incontrato il leggendario musicista nell’attesa delle celebrazioni ufficiali previste per questa sera (Max suonerà alle 22:30 al Mix Festival di Cortona). Di seguito due significative dichiarazioni estratte dalla lunga intervista concessaci e che sarà pubblicata nei prossimi mesi.

L’amore per Cortona inizia diversi anni fa, durante una vacanza premio alla fine di un lunghissimo tour mondiale: “Avevo girato quasi tutta l’Italia quell’estate, era la prima volta che mi concedevo una visita così approfondita perché in genere le soste si limitavano a un paio di giorni tra una data e l’altra. Quando giunsi in Umbria rimasi completamente sconvolto dall’unione di paesaggi da libri fantasy e un’architettura che mai avevo visto se non sui libri d’arte. Poi iniziai a frequentare le zone al confine con la Toscana, fino a quando scoprii Cortona: non me ne sono più andato”.

L’occasione è stata buona anche per parlare dell’E Steet Band e del suo futuro, messo sempre in dubbio dai media alla fine di ogni tour: “Parlo per me e posso dirti che non ho alcuna intenzione di smettere di suonare insieme alla band. Non abbiamo mai pensato di mollare, nemmeno dopo le tragiche scomparse di Danny e Clarence. Come dice Bruce, l’unico modo di lasciare l’E Street Band è quello di morire, quindi fino a quando qualcuno di noi sarà in vita ci sarà anche l’E Street Band”. Sia lodato il cielo.

Luca Garrò


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