Michele Zarrillo

Sta per partire il suo tour teatrale in occasione dei festeggiamenti per i suoi trent’anni di carriera. Michele Zarrillo è artista che non ha bisogno di presentazioni, lo abbiamo raggiunto per scambiare quattro chiacchiere.

16 ottobre 2009

“Ci si sente bene ad arrivare a trent’anni di carriera, specialmente se sei abituato come lo sono io a sentirti sempre sotto esame. Io ho avuto una carriera abbastanza altalenante, con periodi di grande successo e altri piuttosto avari di soddisfazioni, tuttavia la mia più grande fortuna è stata quella di essere bene o male sempre vicino alla gente, alle persone comuni che mi hanno capito e apprezzato facendo sì che molti miei pezzi finissero nel quotidiano delle loro vite, dandomi sempre la forza di lottare anche contro il tempo, cercando di mantenere un’identità definita ignorando il più possibile le mode passeggere e rimanendo fedeli a sé stessi. Ad esempio io ho fatto molti Sanremo, ma non ho mai fatto notizia, molti partecipavano nel momento in cui erano agli onori delle cronache per del gossip oppure per qualche scaldaletto, io ho sempre cercato di rimanere in disparte per concentrarmi sulla musica e comunicare la mia musica alle persone. Infatti molti pezzi sono rimasti e funzionano ancora dopo oltre vent’anni, magari non dalla prima settimana dopo il festival, ma il tempo mi ha sempre dato ragione, basti pensare a “La Notte Dei Pensieri”, a “Una Rosa Blu”, a “Cinque Giorni” che dopo quindici anni è ancora un grande successo. Anche pezzi più recenti col tempo stanno acquistando importanza, ad esempio “L’Acrobata” o “L’Alfabeto Degli Amanti”, tutti pezzi che hanno un valore che col tempo anziché diminuire aumenta, insomma questo è un po’ il segreto delle cose non fatte per seguire la moda passeggera di turno.”

“Il momento peggiore della mia carriera probabilmente è stata la partecipazione a Sanremo nel 1982 quando portai “Una Rosa Blu” e venni eliminato subito, cantai per primo e a fine serata venni sbattuto fuori. Questa cosa mi toccò molto perché pensavo di essere alla svolta per la mia carriera, visto che l’anno prima era andata bene, invece venni umiliato con questa eliminazione repentina. Questa cosa mi fece stare fermo quasi cinque anni, la canzone ebbe successo ma al momento subii una botta psicologica terribile, non riuscivo a sopportare l’umiliazione subita, probabilmente ero troppo giovane e ancora non avevo ancora capito come resistere alle cose brutte che ci sono nel nostro mestiere. Il punto più alto invece fu quando, avendo accumulato diverse canzoni di successo dall’87 in poi con “La notte dei pensieri”, “Strade Di Roma”, “Cinque Giorni”, “L’elefante e la farfalla” uscì la raccoltona del 1997 “L’amore vuole amore”, che ha venduto bene anche in Sudamerica…insomma un crescendo costante dall’87 al 98, stabilizzandosi poi dopo il 2000.”

“Non sono un grande presenzialista, mi invitano a tanti programmi ma io rifiuto perché non mi divertirei in certi contesti, magari vengo anche criticato per questo, ma preferisco così. Poi magari ci son anche dei programmi a cui mi piacerebbe andare e non mi chiamano mai! (risate, ndr). Che ne penso di programmi come X Factor e talent show sulla musica? Bella domanda, ha due aspetti questa faccenda. Può servire alle case discografiche che si ritrovano artisti già affermati e famosi senza spendere una lira di promozione, in un momento di grande crisi questo può tornare utili alle etichette per puntare su nomi già conosciuti. Tuttavia questa cosa può sia togliere spazio ad altri artisti magari pure affermati o che sono nell’ambiente musicali da anni, inoltre c’è proprio un problema di sostanza: bisognerebbe puntare maggiormente sull’artista e non sulla voce del momento. Bisogna individuare chi riesce davvero ad avere l’arte dentro, chi riesce a regalare e comunicare emozioni al pubblico, quante volte capita di trovare voci eccezionali anche nei piano bar? Da lì a dire però che questi bravissimi interpreti sono anche artisti con la A maiuscola ce ne passa. Ci sono molti artisti di musica black che cantano Stevie Wonder, ma solo uno è Stevie Wonder. Servirebbe insomma avere un atteggiamento non tanto da reality ma da scuola che forma e si preoccupa di trovare gli Artisti del domani, senza concentrarsi solo sull’appagare una fascia di pubblico giovanile per qualche mese o un anno insomma, con una nuova, ottima, voce.”

Il 24 ottobre Michele Zarrillo partirà dal Teatro Politeama Greco di Lecce con un “mini-tour” di cinque date che lo porterà sui palchi di alcuni tra i teatri più belli della penisola.

Il tour (prodotto e organizzato da Colorsound) conclude un anno di grandi festeggiamenti per i 30 di carriera del cantautore romano iniziati con un cd+dvd di grande successo: “Michele Zarrillo Live Roma” (pubblicato il 15 maggio da Sony Music) e proseguiti con tour estivo che ha visto Michele Zarrillo protagonista di oltre 25 concerti in tutt’Italia.

Durante il concerto Michele Zarrillo ripercorrerà oltre 30 anni di carriera e tutti i suoi più grandi successi: dalle canzoni più poetiche come “L’Acrobata” ai brani del repertorio più recente come “L’ultimo film insieme”, “L’alfabeto degli amanti” o l’ultimo singolo, “L’amore infinito”, che si alternano a  ‘classici’ come “Su quel pianeta libero”, “L’amore vuole amore”, “Il sopravvento”, “Cinque giorni”, “L’elefante e la farfalla”, “Una rosa blu”, “La notte dei pensieri” e tante altre canzoni inserite in due medley con arrangiamenti creati appositamente per questo tour che riserverà al pubblico alternanze ritmiche e sonore molto diverse tra loro, che spazieranno dalla classica, al funk, dal pop rock al latino-america.

Michele Zarrillo, che in molti brani suonerà pianoforte e chitarra, sarà accompagnato sul palco da Anna De Francesco (percussioni e voce), Roberto Di Virgilio (chitarra), Andrea De Luca (violino), David Pieralisi (chitarra e voce), Andrea Rosatelli (basso, contrabbasso e freetless), Maurizio Dei Lazzaretti (batteria) e Alessio Graziani (tastiere, piano, flauti e voce).
Queste le 5 date (per informazioni: www.colorsound.com):

24 ottobre                               LECCE                                     Teatro Politeama Greco
26 ottobre                               MILANO                                Teatro Nuovo
27 ottobre                               TORINO                                 Teatro Colosseo
6 novembre                             ROMA                                               Gran Teatro
11 novembre                           NAPOLI                                  Teatro Augusteo

 

Condividi.